Mistico scenario prende vita in un nuovo video unplugged che si pone come documento autentico della creazione artistica. Zanna offre al pubblico uno sguardo privilegiato sulla costruzione del brano, rifiutando la spettacolarizzazione per privilegiare la verità espressiva. Questo video si configura come una dichiarazione di intenti: la musica non è solo un prodotto finito da consumare, ma un processo da condividere.
La regia accompagna lo spettatore attraverso una sequenza di momenti in cui la canzone si costruisce pezzo dopo pezzo. La camera non nasconde nulla, ma anzi espone l’artista alle dinamiche di scelta, correzione, ripetizione. È una prospettiva che può sorprendere chi è abituato a videoclip concettuali o narrativi: qui la materia sonora è protagonista assoluta. Le immagini diventano un mezzo per raccontare il gesto, non per imporre una storia esterna alla musica.
La scelta dell’unplugged contribuisce ad accentuare la sensazione di intimità. La fisicità della performance è evidente: si percepiscono i movimenti delle dita sulle corde, il respiro prima di una frase, l’interazione con lo spazio circostante. Tutto concorre a restituire un’esperienza di ascolto profonda, in cui l’attenzione si concentra sulla sostanza piuttosto che sulla forma.
Il testo della canzone, richiamato nelle intenzioni espressive del video, parla di armonie naturali e di un senso di apprezzamento per l’universo. Questo tema trova nel video una traduzione visiva coerente: l’essenziale diventa centrale, così come il rapporto con ciò che è genuino. La musica si presenta come un atto di apertura, un ponte tra l’intimo e il collettivo.
Il risultato è un lavoro che supera la semplice funzione promozionale. Il video di Mistico scenario diventa un’esperienza riflessiva, un invito a considerare la musica come un processo vivo. Per chi segue Zanna da tempo, questa proposta conferma una maturità artistica solida. Per chi si avvicina ora alla sua musica, offre uno spaccato autentico di come una canzone possa nascere e crescere.






