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Aldo Losito: il nuovo singolo “Canti alla Luna” tra produzione, scrittura e visione artistica

Con una carriera costruita tra rock e cantautorato italiano, Aldo Losito presenta Canti alla Luna, un brano che unisce ricerca musicale e forte valore simbolico, diventando la sigla ufficiale dell’omonimo Premio.

“Canti alla Luna” nasce per accompagnare un evento, ma possiede anche una forte identità autonoma. Come hai affrontato la scrittura di questo equilibrio?

In modo del tutto naturale, perché entrambe le dimensioni sono nate autenticamente e sono state ispirate dal periodo che sto vivendo. La canzone accompagna il Premio, ma allo stesso tempo racconta qualcosa di personale e possiede una propria identità.

Hai curato testo e musica del brano, mentre la produzione artistica è affidata a Gabriele Semeraro. Come si è sviluppato il lavoro in studio?

Il lavoro si è sviluppato in una manciata di minuti. Gabriele funziona così: quando qualcosa lo ispira, riesce a elaborare gli arrangiamenti già al primo ascolto. In questo caso, le prime idee sono rimaste quelle definitive, anche se poi sono state curate con grande attenzione nei dettagli.

Dal punto di vista sonoro, quali elementi caratterizzano maggiormente questo singolo rispetto ai tuoi lavori precedenti?

Cerco sempre di realizzare qualcosa di diverso. Per me ogni canzone è un mondo a sé, con una propria atmosfera, una propria identità e un modo particolare di raccontare ciò che sto vivendo. Anche “Canti alla Luna” nasce quindi con caratteristiche sonore e narrative specifiche.

Nel corso della tua carriera hai attraversato esperienze molto diverse, dalle finali legate a Sanremo ai grandi festival. Quanto tutto questo continua a influenzare il tuo modo di comporre?

In realtà, non mi influenza affatto. Io scrivo ciò che vivo ed è questa l’unica cosa che condiziona veramente il mio modo di comporre. L’ispirazione per me è fondamentale e, in generale, i concorsi spesso hanno finito più per mortificarla che per alimentarla.

Ho dovuto fare un grande lavoro su me stesso per continuare a credere nella musica. Oggi la considero un dono inestimabile e cerco di viverla con gratitudine e libertà, senza permettere che siano le esperienze esterne a determinarne il valore.

Il Premio Canti alla Luna valorizza nuovi talenti e musica d’autore. Quali caratteristiche cerchi oggi in un giovane artista?

Cerco soprattutto l’unicità e la libertà. Mi interessa incontrare artisti capaci di esprimere una voce personale, senza cercare necessariamente di adeguarsi a modelli già esistenti o alle aspettative del mercato.

Dopo l’uscita del singolo, immagini che “Canti alla Luna” possa continuare a vivere anche oltre il Premio, entrando stabilmente nel tuo repertorio?

Assolutamente sì. Credo che “Canti alla Luna” possa continuare a vivere anche oltre il Premio e diventare stabilmente parte del mio repertorio.