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“2 Passi la Notte”: Carma racconta se stesso attraverso le persone che gli stanno intorno

“2 Passi la Notte”, il primo album solista ufficiale di Carma, fa quasi il contrario: per raccontare se stesso, il rapper classe ’99 sceglie di partire dalle persone, dai luoghi e dalle esperienze che hanno contribuito a costruire la sua identità.

Pubblicato il 21 settembre, il progetto arriva dopo oltre dieci anni di percorso nell’hip hop, iniziato con la GodS Crew e proseguito attraverso live, collaborazioni, gli anni trascorsi tra Veneto e Trentino e l’esperienza di Classe Veneta.

Il passaggio alla dimensione solista non coincide quindi con una rottura rispetto al passato. Carma porta dentro il disco proprio quella storia collettiva, mettendo insieme amici di lunga data, ricordi familiari, città vissute e persone incontrate lungo il percorso.

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Già “House Lights Down”, brano che apre l’album, guarda direttamente alle origini. L’artista ripercorre i primi anni dentro il rap attraverso riferimenti a gruppi, luoghi e momenti che ne hanno segnato la formazione, costruendo una sorta di mappa personale prima di entrare nel vivo del progetto.

L’idea di appartenenza ritorna con forza in “Total 90”, brano che celebra il valore della squadra e la coerenza tra quello che si racconta e quello che realmente si vive. Un tema che attraversa più volte il disco e che trova una forma ancora diversa in “Ogni Nome un Calco”, vero e proprio ringraziamento alle persone che hanno accompagnato gli anni vissuti a Trento.

Anche “Lost in Camden” nasce da un rapporto che precede il disco stesso. Insieme a Dr. Nesio, Carma recupera i ricordi di un viaggio a Londra fatto a diciassette anni: settimane trascorse tra birrerie di periferia, pioggia e lunghi tragitti a piedi che diventano il modo per raccontare soprattutto un’amicizia cresciuta nel tempo.

In altri momenti, invece, il progetto si sposta su una dimensione più personale. “Leggenda Narra” è dedicata al nonno dell’artista e vede la presenza del fratello Manesi. Il brano affronta il tema della perdita con misura, cercando di restituire la forza della persona raccontata senza trasformare il ricordo in qualcosa di artificiosamente drammatico.

Il linguaggio torna più strettamente rap in “Hustler Medio Italiano”, dove Carma prova a liberare la figura dell’hustler da una rappresentazione esclusivamente criminale. Nel suo racconto, hustler è anche chi affronta responsabilità, problemi e situazioni complesse riuscendo comunque a trovare una soluzione e continuare il proprio percorso.

La dimensione corale raggiunge forse il suo punto più evidente in “Occhi Addosso”. Ai rapper coinvolti viene affidata una semplice sensazione da interpretare liberamente: trovarsi soli durante la notte continuando però a percepire uno sguardo addosso. Il risultato è un brano in cui prospettive differenti convivono senza perdere l’identità di ciascuno.

E poi c’è naturalmente la notte, elemento che tiene insieme tutto il disco. Non soltanto come scenario, ma come momento in cui il ritmo quotidiano rallenta abbastanza da permettere ai pensieri di emergere. La title track “Due Passi la Notte” porta questa idea alla sua forma più essenziale: camminare, ascoltare musica e concedersi il tempo necessario per fare ordine.

Con “2 Passi la Notte”, Carma firma così un disco solista che continua a ragionare in termini di collettività. La sua storia personale non viene separata da quella degli altri, perché amicizie, famiglia, crew e città non restano semplicemente sullo sfondo.

Sono parte del racconto. E, in molti casi, sono proprio ciò che permette al racconto di esistere.