“È il 1899. In questa cornice di fine secolo alle soglie di un mirabile nuovo mondo si intrecciano le vite e le avventure di tre uomini: uno stregone di ritorno dalla morte per l’ennesima volta, un irlandese in fuga dal proprio passato e un nobile decaduto. Tre destini uniti nello stesso fato… la vendetta.”
Basterebbe questa sinossi a far drizzare le antenne a chiunque mastichi pane, cinema di serie B e fumetti pulp. Ma quando queste premesse letterarie incontrano i muri di amplificatori dei Manchester Morgue, il risultato è un assalto sonoro tanto polveroso quanto affascinante.
A un anno esatto dalla loro nascita, la band della provincia di Cuneo debutta sulla scena con “III”, un EP concept di tre tracce per quattordici minuti complessivi di musica. Pochi minuti, sì, ma densi come la nebbia della brughiera e pesanti come un colpo di calibro .45.
Tre canzoni, tre destini, un unico sound oscuro
Il disco si sviluppa come un trittico antologico dove ogni brano mette a fuoco un personaggio del loro personalissimo e decadente microcosmo tardo-ottocentesco:
- Il Necromante: Risorto dall’oltretomba, apre le danze a colpi di riff monolitici e atmosfere sulfuree. Non a caso, il brano di punta “The Sorcerer” (accompagnato da un videoclip in anteprima assolutamente da non perdere) incarna perfettamente lo spirito occulto del progetto.
- L’Emigrante Irlandese: In fuga da un passato che morde le caviglie, la cui disperazione si traduce in ritmiche serrate e cavalcate psych-stoner che sanno di fango, sudore e oceano.
- Il Nobile Decaduto: Consumato dal tradimento e accecato dal desiderio di vendetta, che chiude il cerchio con sonorità più cupe, rallentate e claustrofobiche.
Musicalmente, i Manchester Morgue non inventano la ruota, ma la fanno girare maledettamente bene. Il loro stoner rock è contaminato da una psichedelia cinematografica, quasi lisergica, capace di evocare immagini nitide a ogni cambio di tempo. C’è l’oscurità dei Black Sabbath, la sfrontatezza ruvida del proto-metal e la dilatazione desertica che flirta costantemente con il cinema horror e d’avventura di fine Ottocento.
Verdetto
“III” è un biglietto da visita solidissimo. I Manchester Morgue dimostrano che si può fare stoner rock in Italia mantenendo un’identità narrativa fortissima e originale. Non è solo musica da ascoltare, è una storia da cui farsi possedere. Se queste sono le premesse a soli dodici mesi dalla fondazione della band, il futuro si preannuncia gloriosamente oscuro.
Preparatevi: il 3 luglio la vendetta avrà il suo suono.
Tracce consigliate: The Sorcerer

link utili per l’ascolto e il pre-order:
- Streaming EP in anteprima: Bandcamp “III”
- Videoclip “The Sorcerer” in anteprima: Guarda su YouTube
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