Si è concluso con grande successo il percorso “Roma Open Mic – Giovani voci, nuove connessioni: la musica come spazio di espressione e comunità”, promosso dall’Associazione Culturale Cives Romanus APS e destinato a Zètema Progetto Cultura.
L’evento finale di restituzione pubblica si è tenuto lo scorso 24 settembre alle ore 17:00 presso la Sala Cinema “Antonio Cerrone”, situata nel Municipio VI di Roma. La serata ha rappresentato il culmine di un itinerario diffuso svolto tra il 25 giugno e il 24 settembre 2026, che ha attraversato anche i contesti urbani dei Municipi III e IV (toccando tappe significative quali il Parco Tiburtino III, il Teatro Artificio e Casa Onda).
Un percorso oltre la competizione


Nato non come una semplice rassegna di spettacoli o un contest canoro a classifiche, il progetto si è configurato come un percorso d’aggregazione e crescita completamente gratuito. L’obiettivo prioritario dell’Associazione Cives Romanus APS è stato infatti quello di trasformare la performance individuale in uno strumento di ascolto reciproco, relazione e coesione sociale. Attraverso masterclass, momenti formativi e sessioni libere di open mic, i giovani cantautori e musicisti coinvolti hanno potuto condividere i propri brani originali, trasformandoli in momenti di racconto personale, condivisione di fragilità e opportunità per avviare nuove collaborazioni artistiche.
L’impatto sociale nel Municipio VI
L’appuntamento conclusivo alla Sala Cinema “A. Cerrone” ha registrato una partecipazione calorosa ed entusiasta da parte di un pubblico trasversale per età e background. Il riscontro assume una rilevanza ancora più profonda considerando le peculiarità del Municipio VI: un territorio con la popolazione più giovane della capitale, ma segnato da significative fragilità socio-economiche. Offrire uno spazio d’espressione gratuito e qualificato ha garantito un’alternativa concreta all’isolamento, trasformando un luogo di quartiere in un vero e proprio presidio di aggregazione sana e rigenerazione sociale.
L’esperienza di Roma Open Mic dimostra come le politiche culturali territoriali e l’investimento sul talento giovanile possano incidere concretamente sulla vita della comunità, trasformando la musica in un linguaggio di riscatto e partecipazione.







