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Alessandro Bosco presenta il nuovo singolo “Un Altro Sì”

È uscito nei principali digital store “Un Altro Sì”, il nuovo singolo di Alessandro Bosco edito, distribuito e promosso da Latlantide in rotazione radiofonica su tutto il territorio nazionale.

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Il nuovo lavoro di Alessandro è un inno intimo e luminoso che, tra immagini forti e un crescendo melodico, denuncia l’inutilità della guerra, una domanda scomoda, immagini forti e quel bisogno testardo di rimanere umani. Nessuna retorica: Qui si dice sì alla coscienza, alla memoria, alla pietà e si prova a spiccare un volo anche quando fa paura l’altezza da cui si parte.

Dopo l’uscita nel 2023 con il brano Nudo, dove raggiunge nuovamente il primo posto della classifica “Indipendenti Emergenti”, il ritorno con questo nuovo brano che, cammina in punta di piedi e si apre nell’inciso. Vuole essere l’ultimo messaggio di Alessandro Bosco, non solo cronologicamente ma, con molta probabilità, determinerà anche la fine delle sue pubblicazioni discografiche a chiusura di un percorso artistico iniziato, quasi per gioco, 25 anni fa, e che ha portato al cantautore milanese dei riconoscimenti del tutto inaspettati.

Le strofe di questo nuovo brano interrogano l’effimera arte della vittoria, la rimozione del dolore reale (“era sangue, non era pomodoro”), la violenza che colpisce chi porta “idee fuori dal coro”. Il brano chiede: quanto a lungo possiamo fingere di non vedere? La risposta non è declamata ma incarnata in un’immagine precisa: le “ali”.

Nella lettura dell’autore, le ali sono sinonimo di libertà. La paura di spiegarle e il vuoto sotto i piedi sono l’immagine stessa del coraggio necessario alla ribellione. Restare a terra è il “sì” per paura; spiegare le ali è la scelta di disobbedire all’indifferenza. Nel finale, il volo non è evasione: è l’atto che vince la paura e apre alla possibilità concreta di un mondo nuovo, non un’utopia lontana, ma qualcosa che può esistere già ora, se scegliamo di vederlo e praticarlo.

Dalle parole di Alessandro: “Ho scritto questo brano per rabbia, il rancore che genera in me l’ottusità, lo sconforto per l’uomo che cade continuamente nei medesimi errori, ma poi ho scoperto che provavo rabbia perché amavo profondamente questo mondo e tutto il genere umano, altrimenti avrei espresso solo la mia più totale indifferenza. Un amore sofferente, un amore che guarda oltre e che speranzoso attende quel riscatto che solo l’uomo, con tutti i suoi limiti, può provare a cercare nel suo futuro.”

Il lavoro, scritto musicalmente a quattro mani con l’amico e compositore Vincenzo Gioia, adotta l’essenzialità per dare centralità al messaggio: un cammino dalle mezze tinte delle strofe al respiro largo del ritornello, dove la tensione si scioglie in slancio. La forma è pop, il cuore è politico nel senso più alto del termine: custodire la memoria, proteggere il dissenso, riconoscere l’umano contro la semplificazione della violenza. Il tutto ricamato dalle note pregevoli di musicisti preparati e virtuosi come Andrea Nichetti alle chitarre, Fabrizio Feleppa alla batteria, Simone Massaro al basso, tutti coordinati dal maestro Alioscia Arioli che nel suo AlyStudio di Milano, di questo lavoro, ha curato la direzione artistica, gli arrangiamenti e le parti di pianoforte e tastiere.

Con questo brano uscirà anche un videoclip con la sceneggiatura scritta dallo stesso Alessandro Bosco e prodotto totalmente con l’ausilio dell’intelligenza artificiale sotto la programmazione attenta di Roberto Conti che, nel suo studio di Lucca, ha curato personalmente la ricostruzione delle scene e il montaggio finale. Questo video andrà a supportare la promozione del brano che lo vedrà in rotazione in più di 150 emittenti televisive su tutto il territorio nazionale.

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BIOGRAFIA

Alessandro Bosco è un cantautore nato a Milano. Inizia da bambino lo studio della batteria, scopre più tardi la chitarra ed infine il pianoforte nonostante lui continui a non definirsi un musicista. Ha studiato canto, mai finalizzando lo studio alla sola tecnica vocale ma concependo la voce come un’espressione verbale dell’anima. Alessandro Bosco vuole essere un Cantautore ovvero un cantastorie della tradizione italiana alla quale lui è profondamente legato come lo è per tutto ciò che è espressione dell’arte in genere. Nel 2011 pubblica il suo primo singolo “Brivido In Un Attimo” riscuotendo un discreto successo nel panorama radiofonico locale. Nel 2012 pubblica per Setticlavio Edizioni Discografiche il suo primo disco dal titolo “Tra Sogno e Realtà” e il primo singolo “Nel Mondo Che Vorrei”, estratto dalle nove tracce dell’album, riesce a raggiungere più di 200 radio locali su tutto il territorio italiano ed un network nazionale dove rimane in programmazione per una settimana.

Nel 2018, dopo anni di silenzio, torna sulle scene pubblicando per Latlantide, la sua nuova etichetta discografica, “La mia Eternità”, nel 2019 “Moglie”, nel 2022 “Che Ore Sono” e nel 2023 il brano “Nudo” e lo fa nel migliore dei modi, raggiungendo il primo posto, per ognuno di questi quattro brani, nella classifica indipendenti emergenti. I brani entrano in rotazione su moltissime radio italiane e alla fine dei suoi tour promozionali Bosco rilascia moltissime interviste radiofoniche e televisive.