Dal 30 Settembre su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo del giovane cantautore, tra pianoforte, violini e la nostalgia di tutto ciò che poteva essere.
C’è un momento preciso, tra il giorno e la notte, in cui compare la prima stella della sera. È da quell’istante che parte «Ancora ti perdo», il nuovo singolo di Aren, nome d’arte del ventenne Andrea Conti. Esce mercoledì 30 settembre 2026 su tutte le piattaforme digitali.
Il brano è una ballad pop romantica costruita attorno al pianoforte e ai violini. Le strofe sono raccolte, quasi sussurrate. Poi, nel ritornello, entra la batteria e il brano si apre. In primo piano c’è la voce brillante e limpida di Aren, che non appesantisce il racconto e gli lascia luce anche nei passaggi più malinconici.
Il testo parla della fine di un amore, quando la persona amata non c’è più ma continua a vivere nei ricordi, nei sogni e nell’immaginazione. Aren lo racconta con immagini semplici e molto evocative e la natura diventa lo specchio di quello che prova: un tramonto da guardare insieme, il mare di notte, un bagno tra amici e risate fino all’alba. Non sono solo ricordi. Sono anche rimpianti per le esperienze che sarebbero potute esserci e sono rimaste desideri.
Al centro della canzone c’è il tempo. Nel verso «Con te gli attimi non finivano mai» il passato ha il sapore dell’eternità. Il presente invece si misura in modo quasi spietato: «È già passato un anno / e ancora voglio te». Accanto alla nostalgia c’è il rimorso, nella richiesta di scuse «per le stupide parole» e nel peso delle cose mai dette. Non è un amore idealizzato. È fatto di gesti quotidiani, complicità e piccoli dettagli, come la mano che non si sente più.
Il ritornello, «Io di notte ti aspetto / ma ancora ti perdo», riassume il senso del brano: aspettare un ritorno impossibile. Ogni volta che il ricordo riavvicina quella persona, la realtà la porta di nuovo via. È il paradosso della memoria, che fa rivivere un amore e insieme ricorda che è finito.
«L’ispirazione per “Ancora ti perdo” nasce da un’esperienza personale: una relazione che non ha avuto il finale sperato», racconta Aren. Con questo brano ho voluto trasformare emozioni autentiche in musica, dando voce ai desideri, ai rimpianti e a tutte quelle parole rimaste inespresse. È un racconto intimo, ma vuole parlare a chiunque abbia vissuto la nostalgia di un amore che, pur essendo finito, continua a lasciare un segno».
Il lavoro in studio si deve a una squadra affiatata. Luca Urbani è il tecnico del suono. Le chitarre sono di Luca Segatori e Pedro Fiamingo. Pietro Foresti e Luca Urbani hanno curato sintetizzatori, batteria e bassi.
Da quasi un anno Aren studia canto e scrittura con Luisa Piscitelli, musicista diplomata in Conservatorio in Direzione di Coro e d’Orchestra, autrice di brani pop e colonne sonore per il cinema e spesso giurata nei concorsi nazionali di canto. Con lei Aren sta affinando la voce e soprattutto la penna: trovare un modo personale di raccontare le proprie emozioni, lo stesso che si sente in «Ancora ti perdo».
«Ancora ti perdo» è un brano sincero che si rivolge a un pubblico ampio. Parla dell’amore che resiste alla separazione e diventa ricordo, immaginazione e speranza.
Biografia
Aren è il progetto musicale di Andrea Conti, cantautore di vent’anni della provincia di Milano che considera la musica la sua forma di espressione più autentica.
Canta fin da bambino, prima in modo spontaneo. A 12 anni quella passione diventa un obiettivo vero. Per crescere come artista inizia a studiare musica: a giugno 2024 comincia con il pianoforte e da settembre dello stesso anno aggiunge il canto. L’anno dopo si avvicina anche alla chitarra.
Oggi per Aren la musica è il modo di comunicare emozioni, esperienze e parti di sé. Ama accompagnarsi con gli strumenti che studia e cerca sempre nuove occasioni per crescere e dare voce alla propria identità musicale. «Ancora ti perdo» è il suo nuovo capitolo.





