“La Mia Realtà” non è un semplice album, è un viaggio magico da percorrere un passo alla volta. Questa è la dichiarazione d’intenti di Lento, l’artista che con la sua ultima fatica discografica ci guida in un percorso temporale profondamente intimo e complesso.
L’album è il racconto degli altalenanti vissuti amorosi dell’autore, un susseguirsi di emozioni contrastanti che trovano il loro nucleo nei temi della confusione e contraddizione. Chi ascolta è invitato a immergersi pienamente nel disordine interiore che l’artista sente dentro di sé, come suggerisce il verso: “(Dov’è tutto sbagliato” – La Mia Realtà).

Un Percorso, Non Una Raccolta
Per Lento, la concezione di un album va oltre la semplice collezione di brani:
“Per me un album non è una raccolta di canzoni con suoni simili che danno sensazioni simili. Per me un album è un viaggio, un percorso temporale dove l’autore deve descrivere ciò che prova come meglio riesce. Solo così può riuscire a far capire agli altri la complessità di un singolo momento. “
In questo viaggio, Lento narra di un amore oramai passato ma emotivamente ancora presente. L’artista affronta momenti di gioia che si scontrano con “pensieri talmente rumorosi da non riuscire a sentire cosa succede nel mondo esterno”.
Il titolo stesso, “La Mia Realtà”, nasce proprio da questa complessità: sebbene l’autore abbia un mondo interiore tutto suo, gran parte della sua realtà emotiva resta indissolubilmente legata a quella ragazza.
Tante Sfaccettature Musicali e Creative
A livello sonoro, “La Mia Realtà” è un melting pot di generi che spaziano con disinvoltura tra pop, ballad, indie/rock e rap. Questa varietà riflette la volontà di Lento di usare il genere che meglio si adatta a descrivere la sensazione del momento.
La creatività di Lento non si ferma alla composizione strumentale. Durante la realizzazione dell’album, l’artista si è divertito a sperimentare, utilizzando sample della voce dell’amata che ha inserito in varie canzoni, aggiungendo così un ulteriore strato di intimità e personalizzazione all’opera.
Nonostante i momenti di sconforto narrati, l’album si chiude con un briciolo di speranza, confidando in un “forse” futuro. Questa apertura lascia spazio e promette quello che sarà l’ultimo disco della trilogia, creando grande attesa per la sua conclusione.
Daniel Neamtu: Lento, l’Artista a 360°
Dietro il progetto Lento c’è Daniel Neamtu, nato ad Atene, Grecia, il 22 febbraio del 2007, e trasferitosi a Napoli all’età di 6 anni. La sua fascinazione per l’espressione inizia prestissimo: a 7 anni, appena imparata la lingua, Daniel scopre l’importanza delle parole e scrive le sue prime poesie. A 12 anni, arrivano le prime canzoni, l’inizio di un percorso artistico in piena autonomia.
Lento desidera avere sempre tutto sotto controllo: scrive, compone, registra e mixa in autonomia. Nonostante ciò, non disdegna l’aiuto o i consigli di amici fidati quando lo ritiene opportuno. L’artista non si identifica in un solo genere: Lento non rappresenta un genere musicale, rappresenta una persona. Nuota prevalentemente tra la musica pop e le ballad, ma è pronto a esplorare indie/rock e rap, seguendo la sua necessità espressiva.
“La Mia Realtà” è la perfetta testimonianza di questa filosofia: un album complesso, onesto e variegato che consolida Lento come uno degli artisti più interessanti e versatili da tenere d’occhio.
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