Tramontana: fuori ora “Da quando è morta pietà”

Tramontana

La Tramontana è un vento freddo che viene da lontano, da un nord del mondo non ben precisato, è anche la parziale assonanza tra qualcosa che appartiene al passato di quattro ragazzi di provincia, direttamente dal Midwest italiano, e un presente fatto di emotività, solitudine e incertezza.

Tramontana è camminare sulle rotaie a braccetto con la voglia di urlare tutto in un microfono e quella di nascondersi in un bagno a piangere, è la consapevolezza che crescere comporta fare dei sacrifici ma anche il dovere di non rinunciare a ciò che si è.

Tutto questo è parte del progetto dei Tramontana, una band di provincia che ha fatto di tutto per complicarsi la vita, e che adesso vuole urlare tutto e lasciarsi trasportare dal vento di cui porta il nome.

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“Da quando è morta pietà” è un pezzo da urlare in un’estate tossica, da cantare a squarciagola mentre la società dei consumi ci divora dentro togliendoci anche il tempo di battere il piede a tempo.
Una canzone sulla rabbia e sulle macerie di ciò che resta, il punto di partenza da cui ripartire, il soffio di vento su cui respirare.

Scritta in un impeto di rassegnazione, il brano parla di solitudine e successo obbligato, parla di persone che diventano isole sole e smettono anche di provare uno dei sentimenti fondamentali: la pietà per gli ultimi.
Ciò che resta infine è una  scelta obbligata: lasciarsi cadere verso l’acqua scura, in un limbo dove trovare il riposo o la totale apatia nei confronti del mondo, nell’attesa che una mano scenda a consolarci nel grigiore del mondo.