Toquinho in concerto a Cagli nelle Marche per il tour italiano dell’autunno 2018

Toquinho in concerto al Teatro Comunale di Cagli, nelle Marche, giovedì 4 ottobre alle 21.15, data unica per l’area centro e nord Italia della tournée italiana autunno 2018.

Lo spettacolo, dal titolo 50 anni +1 di successi, va in scena in uno dei teatri storici più belli delle Marche. Sul palco  assieme al chitarrista e cantante brasiliano, saliranno altri tre eccellenti musicisti: Greta Panettieri, una delle voci più affascinanti del panorama italiano e internazionale, Itaiguara Brandao al basso e alla chitarra, e Mauricio Zottarelli batteria e percussioni.

Il ritorno in Europa di Toquinho, atteso da tantissimi appassionati, è innanzitutto un sentito omaggio alla musica brasiliana e un ricordo dei grandi artisti e amici con i quali ha condiviso tanti momenti di musica e poesia. Primi tra tutti Tom Jobim e Vinicius de Moraes, grande amico e collaboratore di Toquinho. E poi Baden Powell, Carlos Lyra, Chico Buarque, Menescal e tanti altri. Nasce così uno spettacolo di grande fascino, un concerto ricco di intense emozioni musicali.

Toquinho ci accompagna nell’anima poetica della Bossa Nova e nella magia degli Afro Sambas, proponendo una serie di brani amati dal pubblico in tutto il mondo. Si preannuncia un evento imperdibile.

La prevendita è aperta online sulla piattaforma digitale LiveTicket.

TOQUINHO – 50 anni + 1 di successi – Special guest Greta Panettieri

Giovedì 4 ottobre 2018 ore 21.15

Biglietti

Platea – Palchi 1° 2° ordine 25,00 € – Palchi 3° ordine 20,00 € – Loggione 15,00

Botteghino del Teatro: Tel. 0721 781341 – Info: www.teatrodicagli.it

Teatro Comunale di Cagli – Piazza Papa Niccolo IV – Cagli (Pesaro Urbino – Marche)

La biografia di Toquinho

Toquinho, pseudonimo di Antonio Pecci Filho (San Paolo, 6 luglio 1946), è un chitarrista e cantante brasiliano di origini italiane, nonostante i genitori siano brasiliani di nascita. Il nonno paterno era infatti nativo di Toro, in Molise, e la nonna paterna era nata in Calabria; i nonni materni venivano da Mantova.

Da piccolo tutti lo chiamavano Toninho, diminutivo di Antonio. Fu sua madre a trasformare il nomignolo nel vezzeggiativo Toquinho, dopo averlo visto accennare a lievi passi di danza. L’artista crebbe nel clima musicale degli anni cinquanta in cui fiorivano le sperimentazioni del pianista Johnny Alf e dei cantanti Dick Farney e Lúcio Alves. Al loro fianco si sviluppavano i germi della bossa nova, grazie ai contributi, fra gli altri, di João Gilberto, Tom Jobim, Vinicius de Moraes, Ronaldo Bôscoli, Roberto Menescal, Carlos Lyra, Baden Powell.

Dopo avere imparato a suonare la chitarra sotto la guida del virtuoso strumentista e compositore Paulinho Nogueira, non ancora ventenne decise di intraprendere la carriera musicale dopo aver conosciuto Chico Buarque de Hollanda . A metà degli anni sessanta, Toquinho esordì come compositore scrivendo Lua Cheia e venne a contatto con l’ambiente artistico e intellettuale di Rio de Janeiro dove ebbe occasione di crescere culturalmente e musicalmente.

L’incontro che segnò la sua carriera avvenne nel 1969 quando Toquinho strinse amicizia con il poeta Vinicius de Moraes e si legò a lui in un sodalizio artistico di lunga durata.

Gli anni settanta lo videro allontanarsi dal Brasile per sfuggire alle pesanti conseguenze del colpo di Stato militare che limitava la libertà di espressione. Assieme a Chico Buarque approdò in Italia, la sua seconda patria. Dopo un breve rientro nel paese natale, ritornò in Italia dove fu raggiunto da Vinicius, con il quale ha inciso sedici album, e dove lavorò anche con Sergio Endrigo, Sergio Bardotti e Ornella Vanoni (La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria).

Il suo primo lavoro in Italia fu per il disco La vita, amico, è l’arte dell’incontro, realizzato da Sergio Endrigo , Vinícius de Moraes e Giuseppe Ungaretti. Collaborò con Ennio Morricone nel disco Per un pugno di samba di Chico Buarque de Hollanda.

Nel 1983 ha ottenuto un notevole successo con l’album Acquarello, scritto insieme a Maurizio Fabrizio e Guido Morra,  acclamato sia in Italia che in Sudamerica dove venne pubblicato col titolo Aquarela e con una cover in brasiliano del brano Tutta ‘n’ata storia di Pino Daniele.

Nel 1990 ha partecipato al Festival di Sanremo cantando in portoghese la canzone di Paola Turci Ringrazio Dio. Il titolo della canzone era Nas asas de um violão (Sulle ali di una chitarra)

È stato protagonista di due tournée con Fred Bongusto, nel 1993 in Italia e nel 1996 in Brasile. Nel 2003 è in tour con Grazia Di Michele.

Nel 2006 ha pubblicato l’album Acoustic.

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Francesca
Appassionata di musica e di scrittura, assidua frequentatrice di concerti, collaboro con testate giornalistiche online locali
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