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TAVO e il suo singolo “Annabelle”: un’eterna canzone d’amore

Dal 13 dicembre è in rotazione radiofonica “Annabelle” (Noize Hills Records), inedito di TAVO già disponibile sulle piattaforme digitali dallo scorso 6 dicembre.
Un amore difficile, una storia “d’altri tempi”, nella quale i protagonisti prendono coscienza della loro vita ormai consumata; rimane solo l’amara consolazione di ripercorrere i bei momenti del passato. “Annabelle” rappresenta l’indecisione e le scelte sbagliate nell’amore. “Ora che non siamo qui, si può capire tutto. Quante volte ti ho detto di non avere paura”: così canta TAVO, citando quelle che sono le ultime parole scritte in una lettera del 1800 che il cantautore trova nella vecchia casa in cui abitava.
A tal proposito, il giovane cantante racconta: «Leggendo tutta la lettera sono venuto a conoscenza di una storia d’amore che poi ho romanzato. Seppure scritta quasi duecento anni fa, tra le righe ho trovato, sentimenti, paure e volontà molto attuali. Tutti vogliamo tornare indietro per cancellare un errore commesso nel passato convinti di avere sempre tempo. Ma il tempo non è mai generoso. Mi è sembrato bello poter ridare voce a due persone ormai dimenticate che come tutti noi hanno amato, sognato e sperato».

Come è iniziato il tuo percorso musicale?

“Ho iniziato a suonare circa quindici anni fa, ora ne ho ventisette. C’è sempre stata una chitarra nella casa dei miei nonni, nonni con i quali sono tra l’altro cresciuto. Apparteneva a mio zio, musicista ed animatore turistico che è scomparso quando aveva ventitré anni nell’oceano Indiano per salvare un turista che stava annegando. Nasco come chitarrista ed ho fatto gavetta come tale, suonando in giro cinque anni per circa settanta concerti l’anno. Ho studiato chitarra jazz al conservatorio e nel 2015 ho deciso di riordinare alcune idee abbozzate su pezzi di carta negli anni precedenti. Da queste, tre anni dopo, è nato l’album “Funambolo” ed ora eccomi qui!”

Come hai avuto l’ispirazione per il tuo singolo “Annabelle”?

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“Annabelle” è un grande ritrovamento più che una grande ispirazione. Ristrutturando casa ho trovato una scatola di metallo sotto l’intonaco della parete, contenente monete prive di valore e una lettera che mi è stata datata intorno al 1850, nella quale un certo Ennio scrive a Maddalena (divenuta poi Annabelle per scelte metriche) elogiandone ogni aspetto. Nulla di così entusiasmante se non fosse che verso la fine si capisce che lei è in realtà sposata e quindi, loro sono amanti. Ma non gli amanti di oggi! Quelli che si amavano per davvero! Mi spiego: Il 1800 era ancora un periodo nel quale ci si sposava per convenienze sociali, matrimoni combinati, finendo poi per trovare l’amore altrove. Ennio dice addio alla sua amata, senza spiegarne la ragione, ma non nega l’amore verso di lei.“Non abbiate paura, abbiate la calma che dolcemente vi distingue. Ardentemente vi abbraccio, MIA, come sempre desiderata. Con tristezza, senza espressa volontà, addio.” – Scrive Ennio. La cosa per me più bella e romantica è stata poter dar voce ancora una volta a Maddalena che è riuscita nel suo intento di conservare nel tempo, in un luogo sicuro, ciò che restava di un amore che per lei non andava affatto dimenticato.

In “Funambolo” hai raccontato la tua vita e gli episodi che ti hanno maggiormente segnato o colpito. Continuerai a raccontare  di te nella tua musica o cercherai ispirazione negli “incontri con il destino” tipo come è successo con  “Annabelle”?

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“Funambolo” è un disco che parla di “scelte importanti” e dell’instabilità che accusiamo di fronte ad esse. Il funambolo è la più grande personificazione dell’instabilità. Ogni scelta è concettualmente molto semplice, lineare e porta da un punto “A” ad un punto “B”, proprio come la fune del funambolo. La parte difficile è il percorso. L’album è autobiografico solo perché riporto esempi di vita vissuta, ma il concetto che racchiude è più universale. Si può “scegliere” o si può rimanere aggrappati al proprio appiglio saldo e sicuro, rinunciando però alla soddisfazione che ottiene solo chi arriva all’altro capo della fune.  La stessa “Annabelle” parla dell’immutabilità dell’amore come sentimento. Ho sempre cercato di scrivere canzoni lasciando una “sedia vuota” al loro interno, sulla quale l’ascoltatore può sedersi, immaginare, riflettere o rispecchiarsi.  Il libro bello, per me, è quello che seppur fitto di dettagli, lascia spazio alla tua immaginazione ed io cerco, nel limite delle mie capacità, di fare questo con le canzoni indipendentemente da dove arrivi l’ispirazione”.

Con quale artista del panorama musicale nazionale o internazionale ti piacerebbe collaborare e quale ti ha influenzato di più?

“Motta o Gazzè! Del primo invidio la ricerca sonora e del secondo la scrittura. Sono i primi ai quali ho pensato, ma sarebbe bello collaborare con moltissimi artisti del panorama attuale”.

Progetti per il futuro?

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Suonare tanto! I concerti sono la parte che più amo di questo mestiere. A breve sarà pronto il nuovo disco. In più, il nuovo tour che ho presentato in anteprima in Alessandria insieme ai Sick Tamburo, sarà uno show a trecentosessanta gradi, molto curato e unico. Questo lo devo alla produzione che ha scelto di collaborare con me, a tecnici audio/luci che lavorano anche con grandi artisti come Ermal Meta, Cristicchi, ecc. e alla mia etichetta (Noize Hills Records)”.

Biografia
Francesco Taverna, in arte TAVO, è un cantautore alessandrino classe ‘93 che figura tra gli artisti emergenti del panorama italiano. Dopo il suo primo concerto, al Circolo Ohibò di Milano, TAVO trova presto spazio su palchi come Rocket club (Linoleum), Spaghetti Unplugged, Le Mura, Tendenze Festival, Radical Sheep Festival, Arezzo Wave e molti altri ottenendo riconoscimenti come Miglior performance live e Roster artista rappresentante Soundreef. Viene definito su riviste di settore (Stormi, RUMORE, ExitWell) come “Uno dei profili più interessanti del panorama indie italiano” con il suo album d’esordio “Funambolo” (Noize Hills Records, 2018), una raccolta di melodie leggere e testi falsamente ironici che dipingono situazioni di vita dall’equilibrio instabile. Il suo ultimo singolo “Annabelle” (Noize Hills Records), già disponibile in digitale dallo scorso 6 dicembre, sarà in rotazione radiofonica a partire dal prossimo 13 dicembre.
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