Copertina STEG - Non avrei voluto mai

STEG, l’intervista all’artista dopo il singolo “Non avrei voluto mai”

Tempo di lettura:3 Minuti, 43 Secondi

NON AVREI VOLUTO MAI è il nuovo singolo di STEG, in uscita oggi 12 novembre per Rumori Digitali(distribuzione Artist First) e accompagnato dal videoclip ufficiale. Il singolo segue il primo brano del progetto, Una canzone in più.

STEG è il moniker di Stefano Arcari, artista milanese classe 1994. Gli anni dell’adolescenza traducono la passione della musica in primi brani, scoprendo nella musica un mezzo per comunicare e lasciarsi alle spalle ansie e difficoltà. La sua è scrittura che scava in radici rap, ma si allarga a interventi pop e delicati.

 

 

Ciao Steg, ci racconti come nasce il tuo ultimo singolo, Non avrei voluto mai?

Il brano Non avrei voluto mai nasce dal dolore, racconta della scomparsa di mio nonno, dell’ultima giornata e dell’ultimo caffè preso insieme, dell’ultima stretta di mano e del mio senso di colpa per essere scappato invece di rimanergli accanto nell’ultimo momento, nasce anche dalla nostalgia, dall’illusione di poterlo ritrovare un giorno. È una canzone melodicamente delicata ma straziante al momento stesso, ho cercato di far vivere alle persone che hanno ascoltato e ascolteranno il brano esattamente ciò che ho provato io in alcuni momenti, l’obiettivo era farli letteralmente entrare nella canzone. Era da tempo che stavo cercando un beat sul quale trasportare tutto il mio dolore e una volta trovato ci ho subito scritto su, si trattava di un type beat ballad, ascoltati i primi 5 secondi avevo già capito che era quello di cui avevo bisogno. Una volta in studio quando abbiamo lavorato sulla produzione originale non ho voluto stravolgere il type beat principale e abbiamo cercato di rimanere sul ballad pop con pianoforte e inserimenti orchestrali cercando di far crescere la canzone facendola esplodere con l’ultimo ritornello.

Leggi anche:  Intervista a Lozì per l'uscita del singolo d'esordio "Nuovo giorno"

Dolore, tristezza: come si superano nella vita?

Per quanto riguarda il dolore, non l’ho proprio superato, l’ho incanalato nei binari giusti. Per esempio, tutto il dolore della perdita di mio nonno l’ho incanalato in “non avrei voluto mai”, poi ci sono altri tipi di dolore che ancora devo tirare fuori e incanalare in un’altra canzone o magari in un semplice testo che non diventerà mai nulla, comunque l’amore nella scrittura mi ha salvato. Per quanto riguarda la tristezza quella no, quella c’è sempre dentro di me e quando vuole uscire esce e magari per un giorno intero sono apatico, non penso andrà mai via.

Tre artisti che influenzano il tuo essere artista e la tua musica.

NF, un rapper americano, mi influenza penso tutto della sua musica perché è un artista che sa fare tutto, un po’ come aspiro a diventare io. Jake La Furia perché penso che indirettamente mi abbia insegnato a rappare quando ancora ero minorenne. Il terzo sono io, io fra dieci anni.

Se facessimo questa intervista tra un anno, cosa vorresti poter dire?

Fra un anno vorrei poterti dire che sto facendo il tour del mio EP uscito un po’ di mesi fa e che sta andando benissimo con tutte date sold out.

Possiamo aspettarti su un palco presto?

Leggi anche:  "TUTTI VOGLIONO" POKET P*RNO. L'intervista

Dipendesse da me anche domani, sicuramente questo è quello a cui aspiro nel più breve tempo possibile ma avrò solo 3 brani fuori entro fine anno, penso di riuscire a risponderti con esattezza nei primi mesi del prossimo anno.

Close