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Scile, l’intervista per il nuovo singolo «Tieniti Tutto»

È un ballo liberatorio il nuovo singolo degli Scile: quel “Tieniti tutto” che dà il titolo al brano è lo sfogo che non può che trovare il suo apice nella ‘parolina’ più usata da tutti e tutti i giorni, per l’appunto la più liberatoria in assoluto. Non prendeteci per pudichi: vogliamo che quella ‘parolina’ la scopriate da soli. Prodotto da Antonio Marcucci (produttore artistico) e Francesco Stoia (produttore esecutivo) Tieniti tutto è un brano viscerale destinato ad appiccicarsi irrimediabilmente addosso dopo pochi secondi d’ascolto. E poi, a planare in picchiata, dopo aver raggiunto l’alta quota, è il ritornello che ti riporta giù come il salto al paracadute. Che più lo apri in ritardo è meglio, perché in fondo è solo una canzone pop e non può farti male.  Uno di quei ritornelli sfogo come l’avremmo sempre voluto cantare in faccia all’ex.

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Cosa intendete trasmettere col nuovo singolo «Tieniti Tutto»?

È un brano nato in piena pandemia che in un certo senso cela la sofferenza che ogni musicista ha potuto provare in tutto questo tempo, penso che tra le righe la voglia di ricominciare si possa percepire ascoltando il brano, in fondo è un vaffanculo detto al momento giusto.

Avete mai pensato di portare le vostre canzoni italiane all’estero?

Con gli Scile non è mai stata una priorità ma l’idea non ci dispiace affatto.

Tra voi 5 chi è il «motore» del gruppo?

Ognuno di noi ha un ruolo importante nel gruppo, non saprei dire se il motore del gruppo sia chi scrive le canzoni o chi fa in modo che ci sia sempre un equilibrio nella band, presumo entrambi.

Ci nominate la perfetta rock band e la perfetta rock song?

A rispondere a questa intervista è Davide la voce della band, per questo potrei dire quello che è il mio punto di vista, forse la perfezione non esiste davvero in vita ma di certo adoro band come Alice in chains, Incubus, Audioslave, Rolling Stone e chissà quante altre…credo comunque che uno dei miei brani rock preferiti sia “Down in a Hole” degli Alice in Chains.

Secondo voi, esiste la formula per una canzone pop di successo?

Non credo, Noi partiamo dal presupposto che la nostra musica deve piacerci, divertirci e darci la possibilità di esprimerci.

Avete un passato di band «on the road»; vi manca quel periodo lì?

Si, tanto, il live è la parte che rende tutto reale, perché suonare per qualcuno provoca emozioni ed empatia con il pubblico, per un musicista questo equivale ad un bicchiere d’acqua fresca in pieno deserto.

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Nextpress

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