Un brano in perfetto stile brit rock, caratterizzato da un sound fresco e vitale, che vuole infondere ottimismo.

In radio dal 15 gennaio

ยซUntil Tomorrow รจ un pezzo nato per infondere ottimismo. Lo si avverte dal ritmo del brano, dalla prima allโ€™ultima nota. Quel che ci vuole, ad esempio, per un amico in difficoltร  o che ha vissuto un momento particolare e problematico. Una canzone โ€œscacciaguaiโ€, insomma, sollievo per la mente, da canticchiare in macchina o sotto la doccia, per mettersi alle spalle gli ostacoli e le asperitร  della vita. E quando le cose non vanno per il verso giusto bisogna avere il coraggio di cambiare prospettiva, di scegliere una strada differente da quella imboccata prima se questa non porta da nessuna parte. Fiducia in se stessi e nel futuro, insomma, anche se, personalmente, sono per la libera interpretazione e non pretendo che l’ascoltatore sia vincolato al mio punto di vista. Ottimismo suggerito, dunque, ma nientโ€™affatto impostoยป Riff Willer.

Sotto il profilo stilistico, il sound racchiude le ispirazioni principali dellโ€™artista. Per il riff ha utilizzato un fuzz alla Coxon e la linea di basso รจ molto vicina allo stile di Paul McCartney.ย 

Il brano รจ accompagnato dal video ufficiale girato da Federico Quagliarella, fratello del cantautore, dove non ha mancato di farsi notare Charlie, il fidato compagno di casa a quattro zampe.

Autoproduzione

Radio date: 15 gennaio 2021

BIO

Riff Willer, al secolo Amedeo Quagliarella, 23 anni, nasce il 19 agosto 1997 e vive a Vasto, in Abruzzo. Siย  appassiona alla musica fin da piccolo. Dai programmi e dai concerti seguiti in tv passa in breve a suonare la chitarra, dandosi alle prime esperienze di palco con band locali. Le cover, perรฒ, gli stanno strette, non le sente sue, per cui rinuncia a girare dโ€™estate per le feste nei paesi di provincia. Vuole dare libero sfogo alla sua creativitร  e cosรฌ comincia a comporre.ย  Per un po’ si sposta nel Regno Unito, dove perfeziona il suo inglese e dove, soprattutto, fa suo il sound che ne contraddistingue i primi passi da solista. A influenzarlo sono, tra gli altri, Paul Mc Cartney, Blur, Bowie, Noel Gallagher, ma non disdegna lโ€™ascolto attento degli altri mostri sacri del rock internazionale.

Schivo, a tratti spigoloso, appassionato di filosofia e letture colte, Riff Willer si affaccia sulla rete con singoli di tutto interesse, โ€œTo meโ€, per esempio, col suo video dโ€™esordio, ma, soprattutto, con la precedente โ€œParadise Lostโ€, una struggente ballad che gli porta consensi da diverse parti del mondo. Maturo, ormai, per la prova dellโ€™album, Riff Willer si affida allo studio di registrazione di Fabio Tumini, dove mette uno dietro lโ€™altro gli otto brani di โ€œStreets of Chanceโ€.ย  Li scrive tutti di suo pugno, in inglese, lingua con cui lโ€™autore esordiente sceglie di cantare. Pubblicato il 6 novembre 2020, disponibile anche su cd, il lavoro riscuote subito le simpatie del pubblico.

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