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Uscito il 4 ottobre 2021 per Adesiva Discografica e in distribuzione SELF Suono come suono, il nuovo secondo di (nome d’arte per Manuela Pellegatta).

Il è un nuovo capitolo che ci avvicina sempre di più alla pubblicazione di un : un brano di electro-pop che suona dolce-amaro, per chi non ha timori di suonare sfacciatamente pop e di fare di Sono come suono un vero e proprio manifesto musicale, per chi ha preso qualche chilo e sta attento al colesterolo.

Ecco cosa ci ha raccontato Pellegatta!

Partiamo con una presentazione di stampo classico: chi sei, da dove vieni, come descriveresti il tuo progetto artistico a chi ti scopre per la prima volta?

Sono Manuela Pellegatta, in arte Pellegatta arrivo da Milano trasferita da poco a Modena. In questi anni ho meditato per realizzare un secondo progetto e tutto è pronto per questo nuovo viaggio. 

Il secondo singolo “sono come suono” è il caffè delle sei che ti deve tenere in pista per tutta la giornata.

Mi sono presa una bella pausa dai “Tre minuti di sbagli” del 2016 e ho accumulato in questi anni tutte le tracce da produrre dando spazio a nuovi suoni spostandomi dall’analogico al digitale elettronico.

Sono brani che son partiti con chitarra e voce poi ho aggiunto tutto il resto e a volte ho tolto le chitarrine acustiche per dar spazio alle chitarre elettriche di Sara Velardo e compositrice che ha deciso di fare insieme questo percorso dando un valore aggiunto alle tracce.

Parliamo un pò del tuo background musicale: quali sono gli artisti che ti hanno maggiormente influenzato e quali sono state le esperienze maggiormente rilevanti nel corso della tua formazione?

Ho ascoltato tantissimo Edoardo Bennato, Lucio Battisti, Lucio Dalla, De Gregori, Fabrizio De Andrè, Pierangelo Bertoli, Rino Gaetano, i classici del cantautorato  italiano. 

Per il singolo invece mi sono fatta ispirare dal contesto magico metropolitano di Milano. In questo periodo ho rivisto molti film per ragazzi dai dai Goonies, alla storia infinità e le melodie degli anni 80 con quelle tastiere con octaver mi sono piaciute un sacco e volevo riprodurle con Ableton live, il software che utilizzo per creare i  miei brani. 

In questi anni l’sperienza più rilevante è stata a Sanremo durante il Festival 2020 quando ho presentato i miei nuovi brani all’Attico di Michele Monina per Anatomia Femminile e al Club Tenco. 

Durante quella esperienza ho conosciuto delle cantautrici speciali diverse nel loro genere ma con la mia stessa energia. 

Durante il lockdown abbiamo deciso di collaborare insieme per creare Unisona Collettiva un collettivo creativo di cantautrici. 

Come dovrebbe essere secondo te un live perfetto?

Sul palco bisogna sentirsi bene in tutti i sensi, bisogna sentirsi a casa. 

Sono rimasta affezionata ai concerti da Pub ma ora che ho un progetto  più elettronico dovrò mettere in conto un nuovo un live set con computer, tastiera midi loopstation ma non potrà mai mancare la mia chitarra Godin!

Quali sono, secondo te, i pro e i contro della scena musicale in ?

Sinceramente non lo so, so solo che il lockdown ha livellato tutti ad una dimensione in streaming e chi è riuscito a cavalcare l’onda ne è uscito vincente, altri come me stanno aspettando il momento giusto per riprendere a suonare dal vivo.

Ho notato che il pubblico sta andando verso progetti più ricercati non solo nel sound ma anche nella ricerca delle location insolite; come ascoltare un concerto in montagna dopo una passeggiata o sulle barche nel mare o sulla riva di un lago.

Come è nata lispirazione per “Sono come suono” e qual è la situazione ideale per ascoltare questo tuo pezzo?

Questo brano è mattutino, un caffè bollente davanti alla finestra mentre guardi il sole sorgere tra i tetti. E un brano che ho scritto per cristallizzare quell’istante immobile prima del rumore assordante dei freni del primo tram; da quel frastuono tutto si mette in movimento. 

Cosa puoi raccontarci del tuo disco in uscita?

Il nuovo album toccherà tematiche sociali ed ambientali, finalmente uscirò dal mio loop e parlerò dell’essere umano  che diventa emigrante alla ricerca di un nuovo pianeta, vi aspettano molte chiavi di lettura per ogni singolo brano e non intendo svelare niente prima dell’uscita.

Solo una cosa vi dico che “la squadra non si cambia”

E questo vale anche per il maker Alessandro Cracolici che sta realizzando i video per il progetto. 

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