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Kiol, il torinese che si sta facendo conoscere all’estero

Se non hai mai sentito parlare di Kiol, è arrivato il momento di conoscerlo!

KIOL è un cantautore italiano che ha trovato la sua dimensione artistica in Europa. Nonostante la giovane età, ha all’attivo oltre 150 date in giro per il continente. Si è fatto conoscere al grande pubblico in Gran Bretagna, , Belgio e Germania, aprendo concerti ad artisti del calibro di Placebo, Patty Smith, Natalie Imbruglia, Jack Savoretti, Joan Baez, Editors, Eros Ramazzotti, e ora è tornato in Italia presentando al pubblico autoctono il suo nuovo lavoro discografico.

KIOL ha già lavorato con produttori come Dimitri Tikovoi (Placebo, Goldfrapp), Dani Castelar (Paolo Nutini, Editors), Tommaso Colliva (Muse) e il Sunday Times ha recensito così il singolo precedente “”: “Preparatevi ad essere affascinati da Kiol. L’ di debutto del 22enne italiano, Techno Drug Store, è una gioia baciata dal sole. Melodie fresche, testi che affermano la vita e un senso di avventura definiscono canzoni immediatamente coinvolgenti che suonano allo stesso tempo familiari e fresche”.

Ecco la nostra intervista a Kiol!

Cosa rappresenta per te Techno Drug Store?

Techno Drug Store per me è il mondo in cui viviamo oggi, un mondo pieno di possibilità che, grazie
alle tecnologie, lascia quasi l’imbarazzo della scelta e rende più difficile per noi giovani “scegliere”
quale strada percorrere nella vita; una via che un tempo poteva sembrare sicura e retta oggi non
darebbe le stesse sicurezze a chi la intraprende. Ecco perché “Drug Store”, un gigantesco
supermercato che offre talmente tante scelte che, se non hai le idee chiare, rischia di farti perdere
la strada. Techno invece, non rappresenta un genere musicale, ma il fatto che siamo sempre più
legati a vivere la nostra vita tramite la tecnologia (smart working, registrare un album su un
computer, laurearsi in una università di londinese vivendo a Torino ecc..).
– Tre aggettivi per descrivere la tua musica.
Uplifting, sun-soaked and reflective.

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Ti piacerebbe partecipare ad un talent show?

Agli inizi pensavo che un talent mi avrebbe coinvolto in un mondo di cui non voglio fare parte, e
infatti ho fatto bene a impostare la mia carriera sulla musica dal vivo, il vero rapporto con i fans e i
. Ora che ho costruito una solida personalità e che ho capito che cosa vuol dire vivere di
musica davvero, un’esperienza in un talent la farei per ampliare il mio pubblico! Con nessuna
ambizione di vincere, ma con la voglia di farmi conoscere da più persone possibile. In fondo la TV e
la radio sono ancora il mezzo più efficace (dopo i concerti) per farsi conoscere.

Qual è il consiglio che puoi dare ai ragazzi che come te vogliono fare della musica la propria vita?

A tutti ragazzi che vogliono fare gli autori, scrivere canzoni e poesie, o anche solo i musicisti di
professione, dico: non dimenticate MAI il perché. Perché lo state facendo? Cosa vi ha spinto a
prendere per la prima volta una chitarra in mano o a scrivere un pensiero su un quaderno. Tenete
sempre bene a mente il perché. Ricordatevi di quel bambino. In questo modo riuscirete sempre ad
essere felici di ciò che fate, che è la cosa più importante. Ho appena letto in un una cosa
molto interessante; ricordate, il successo fine a sé stesso non vale il peggior giorno di vita
ordinaria. Il successo vale se vale il vostro progetto, se porta felicità a voi e agli altri, se è
condivisibile. Mirate a questo e il successo non sarà più il vostro fine, ma il mezzo con cui creare
una comunità di persone, belle persone che riusciranno a percepire il vostro perché come il loro, e
vi batterete insieme per fare di questo mondo un mondo migliore.

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Se non fossi diventato musicista, quale lavoro avresti fatto?

Sai che non ci ho mai pensato? Voglio fare questo da quando ero davvero piccolissimo. Non credo
sarei mai stato in grado di fare nient’altro.

Qual è il primissimo brano che hai pubblicato? Sei fiero di questo pezzo?

Broken Up Again. Fierissimo. Ora mi vergognerei a suonarlo dal vivo, in quanto è molto ,
molto giovanile e non mi rappresenta più tanto. Ma devo tanto a questo pezzo. Grazie a Broken
Up Again ho raggiunto obbiettivi che non avrei mai pensato di raggiungere. Quindi si, sono molto
fiero di questa canzone.

Quali saranno le tue prossime mosse?

Concerti? Appena si potrà partirò con la mia chitarra e mangerò più palchi possibile suonando il
mio nuovo album. Sto già lavorando ad un nuovo disco, ad un cortometraggio e ho appena iniziato
una bellissima collaborazione con un produttore torinese. Il 2021 sarà decisamente un anno ricco
di sorpresine musicali, quindi rimanete aggiornati

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