Jacopo Nutz, intervista: “In Mezzo bicchiere il lavoro e la società”

Jacopo Nutz

Jacopo Nutz ci racconta nella nostra intervista il singolo di debutto Mezzo bicchiere

Ciao Jacopo, raccontaci le scelte musicali di Mezzo bicchiere e il significato del testo?

Mezzo bicchiere è nata arrangiata diciamo, nel senso che mentre andavo avanti con il testo facevo l’arrangiamento e viceversa, mi sono concentrato molto affinché l’andamento ritmico e armonico della canzone rispecchiasse il percorso del testo: per cui ho deciso di mettere un ritmo “jungle” con la batteria elettronica sulle strofe, in modo che sostenesse il giro di basso e desse quel senso frenetico tipico della quotidianità odierna. Alla stessa maniera sul ritornello, che è quasi uno sfogo, la batteria si siede su un groove alla John Bonham e lascia spazio alle chitarre e ad una melodia più distesa. Lo special invece è un momento più tormentato, quasi riflessivo, il che si trasmette anche sulla parte ritmica e armonica.

A quali artisti ti ispiri?

Involontariamente penso un po’ a tutti quelli che ascolto, ma il problema è che ascolto una quantità industriale di musica. Ascoltando il mio Ep penso che le contaminazioni più rilevanti siano state lasciate da John Mayer, Awolnation, Biffy Clyro e nei pezzi più intimi anche qualcosa di Brunori Sas.

Quali sono gli obiettivi che ti poni con la tua musica?

Bella domanda, onestamente ora sono concentrato sul cercare di farla ascoltare a quante più persone possibile, dato che il progetto è nuovo, poi il prossimo passo che vorrei fare è portare fuori questo Ep dal vivo con dei musicisti.

Ti senti più un cantautore o un produttore?

Per la mia visione della musica le due cose sono abbastanza legate, scrivo canzoni da quando ho preso in mano la chitarra a 13 anni, poi ho cominciato a scrivere anche per altri e non potrei vivere senza. Scrivo continuamente, ma mentre scrivo, nella testa ho già un’idea di come vorrei che suonassero i pezzi. D’altra parte è bellissimo anche dare forma all’idea che è nella testa di qualcun altro, sviluppandola e contestualizzandola musicalmente. Quindi è veramente dura, mi piacciono visceralmente entrambi gli aspetti, ma se dovessi scegliere forse direi che scrivere fa proprio parte della mia vita, come mangiare.

Raccontaci qualcosa in più riguardo al videoclip!

Il regista è Mario Albanese Pereira, veramente bravo, è riuscito ad estremizzare il concetto della canzone costruendoci un video sopra. Se la chiave del pezzo è la quotidianità, il lavoro e la società, il video affronta in maniera surreale queste situazioni estremizzandole. Tutto questo ha reso il video molto più dinamico di quanto non lo sarebbe stato se fosse stato improntato su una giornata realistica. Poi un applauso a Eleonora Mangano, la protagonista, che è stata bravissima a passare dai panni di cantautrice ad attrice per l’occasione.

Jacopo Nutz – mezzo bicchiere (Official Video)

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