Vai al contenuto
  • 4 min read

Intervista rilasciata da Marco Furio Forieri dopo Muoviti e Balla

Dal 14 maggio è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming “MUOVITI E BALLA”, nuovo singolo di MARCO FURIO FORIERI.

La staticità intermittente a cui siamo obbligati in questo particolare momento storico può alimentare un irresistibile desiderio di alienazione che ci spinga oltre questa realtà, fuori da questo mondo: il nuovo brano di MARCO FURIO FORIERI, dal titolo “MUOVITI E BALLA”, trascina l’ascoltatore proprio in un viaggio come questo. Il brano ha un’impronta pop-dance ed è arricchito da una produzione elettronica e da interventi di tromba e sax; vede, inoltre, il coinvolgimento di Frank Martino (chitarre e programming), Edoardo Brunello (sax) e Marcello Faggionato (tromba e flicorno).

Spiega Marco Furio a proposito del pezzo: «Ero un po’ annoiato da questa malattia globale e ho seguito la missione Mars 2020 lasciando la Terra per gli spazi siderali. Dopo il rover Perseverance e il drone Ingenuity, questo brano è la cosa più interessante che sia arrivata da Marte».

Ma ecco cosa ci ha raccontato nell’intervista

Come la vedi la situazione dei live? Hai già in programma qualche concerto?

L’attività live sta lentamente ricominciando. I cachet sono dimezzati perché sono dimezzate le capienze degli spazi che ospitano i concerti. Abbiamo alcuni concerti in programma (19 giugno Bread & Butter Marghera VE, 27 giugno Fornaci estate Vicenza, 1 luglio Littorina sul Mincio Valeggio sul Mincio, 3 luglio Cipressina VE, 24 luglio Sherwood festival PD, 15 agosto rifugio Valbona VI). Sarà ancora dura per noi del mondo dello spettacolo non essendo mainstream, ricominceremo dal 2022 a “riveder le stelle”.

Perché Muoviti e balla è la colonna sonora perfetta per questo periodo?

Sono nato nel 1962 per cui per me la musica italiana è stata quella dei cantautori soprattutto di protesta. Con i Pitura freska abbiamo scritto canzoni allegre ma con risvolti sociali (ascolta Marghera, Venesia in afito, ‘na brutta banda per capirci). Ho voluto scrivere per la prima volta una canzone che fosse fine a se stessa, senza moralismi. Un brano allegro senza pretese da ascoltare sotto l’ombrellone o al chiosco della spiaggia bevendo l’aperitivo aspettando il tramonto.

Come nasce la tua collaborazione con i musicisti Frank Martino, Edoardo Brunello e Marcello Faggionato?

Il gruppo che mi accompagna dal 2002 ha subito negli anni diversi cambiamenti. Il denominatore comune è sempre stato per me di avere degli ottimi musicisti giovani. Tutti i membri degli attuali Ska-J hanno diplomi al conservatorio e progetti di cui sono gli headliner. Frank Martino in particolare è un ottimo chitarrista, bassista ed arrangiatore.

Come hai lavorato invece con il regista Luca Bragagnolo?

Luca Bragagnolo è friulano di Udine ma ha vissuto molti anni a Venezia. Bravo regista di videoclip. Spesso trovandoci a Venezia abbiamo parlato di lavorare assieme per produrre un video. Finalmente dopo molte chiacchiere da bar ci siamo messi operativi per i due video dei brani “Col Bastone” e “Muoviti e Balla”. Ho fatto sentire i due brani fin dai provini confrontandoci sulle idee che ci venivano ascoltando i brani. Eliminando i fronzoli e le idee troppo difficili da mettere in pratica o particolarmente costose in due giorni abbiamo girato i due videoclip. Il risultato è molto buono anche se ora per i giovani i video di più di 15 secondi sono troppo lunghi. Purtroppo.

Come hai sfruttato il tempo concesso dalla pandemia globale?

Ho studiato molto il mio strumento (sax tenore soprattutto) arrivando anche a 5 ore di studio giornaliere. Poi essendo Venezia libera dal turismo becero di questi ultimi 15 anni, ho approfittato per muovermi molto con la mia barca tradizionale veneziana esclusivamente a remi. Altro impegno ho seguito il mio ed altri orti cittadini perché l’orticolutura è assieme alla voga uno dei miei hobby preferiti. Non ho scritto nulla di nuovo perché psicologicamente non mi sentivo così stimolato a scrivere canzoni.

Prossimi passi?

Non faccio programmi per ora. Ricominciamo a suonare poi il resto verrà da sé. L’isolamento non fa bene alla musica perché la musica si fa assieme, gli stimoli nascono solo così.

nv-author-image

Roberto

Appassionato di Musica, mi piace ascoltare i brani degli artisti emergenti e condividerli con il pubblico.

Condividi questo articolo!

Vuoi entrare in un circuito di distribuzione e diffusione, in modo semplice e veloce?

promo emergenti

Il progetto ha la mission di incentivare la creatività, sviluppando una rete indipendente, alternativa al mainstream, che permetta agli artisti di avere visibilità, guadagni e sbocchi che rendano la loro attività artistica sostenibile. E’ ispirato alla filosofia Punk del DIY (Do It Yourself), dove l’unione di fanzine, giornalisti, promoter, manager, etichette discografiche, locali fuori dal circuito delle Major, creò un filone con un suo pubblico ed una sua identità.