Intervista con UNO dopo l’uscita di Antidoto

Dopo il debut single 24 ore torna l’artista italo-egiziano UNO. Da venerdì 23 settembre disponibile in digitale il nuovo singolo per Epic / Sony Music Italy: si intitola Antidoto, ma la cura per salvare dal veleno di un amore finito non esiste. Prodotto da Giorgio Pesenti (Iside) e Marco Ravelli (Pinguini Tattici Nucleari, Chiamamifaro, ecc.), Antidoto è un brano dal sound urban pop con elementi indie-pop elettronico che complementano perfettamente la voce di velluto di UNO.

Abbiamo incontrato UNO per fargli qualche domanda

Perchè hai scelto il nome “Uno” per il tuo progetto? In che modo ti rappresenta? 
Io credo che ognuno di noi sia “unico” nelle esperienze che ha vissuto e di conseguenza ciò che diventi é il prodotto di quelle esperienze.sono UNO perché non ci sarà mai un sosia di me.

Quanto c’è di autobiografico in “Antidoto”? Non hai mai paura di esporti troppo?
C’è quasi tutto me stesso, non ho paura di espormi perché credo che alla base della musica ci debba essere verità, verità che appartengono a molte persone che possono immedesimarsi nelle mie parole.

Quali ascolti recenti hanno influenzato questo singolo?
Ho ascoltato moltissimo pop elettronico come Jeremy Zucker, ma anche classici come The College Dropout di Kanye West

Quando sei UNO e quando Mohamed? Cosa ti è rimasto delle tue origini egiziane? 
UNO è semplicemente il filtro in cui Mohamed si esprime e in cui cerca di buttare i suoi pensieri, mi rimasto molto impresso alcuni strumenti caratteristici, modi di dire e cibo tradizionale

E adesso cosa accadrà?
Stiamo lavorando al disco, a moltissimi progetti e stiamo cercando di fare live e portare la mia musica in giro.

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