Abbiamo parlato con Spera del suo ultimo singolo “Vaniglia”

Abbiamo parlato con Spera del suo ultimo singolo “Vaniglia”

Chi fa parte del progetto di Spera, a parte te?

Il progetto è completamente opera mia però mi appoggio al mio fidatissimo produttore Davide Pignataro (in arte Mr.Bacon) che da una grande svolta alla mia idea iniziale di arrangiamento che creo e soprattutto fa molto in fase di mix e master, poi c’è Paoluzi che ascolta sempre per primo ciò che creo e dei strumentisti che possono variare sia per collaborazioni in studio che per suonare dal vivo. Infine Giungla Dischi che cura il prodotto finale e lo lancia sul mercato.

Vaniglia” è stato davvero scritto in 10 minuti? Ci racconti quel momento?

Veramente! L’ispirazione arriva di colpo e non dura molto o almeno per me è così. Ero semplicemente in camera mia con quello che è il giro di chitarra di Vaniglia, di colpo mi sono venute le parole per scrivere così come mi sono frullate in testa le melodie che compongono il ritornello e la strofa, è nato tutto molto naturale e di getto. Ciò che è uscito mi è piaciuto molto e alla fine penso che le cose migliori nascano proprio così.

A parte Paoluzi, sei ancora in contatto con gli altri delle Alte Frequenze?

Sempre, Alte Frequenze rimane una famiglia.

Perchè hai scelto il nome Spera per rappresentarti?

A volte si spende troppo tempo per pensare ad un nome per un artista o un gruppo quando alla fine è importante solo ciò che fai: se ciò che fai lo fai bene il tuo nome sarà sempre bellissimo. Di conseguenza ho scelto Spera perché è semplicemente il mio cognome, bisognerà fare belle cose per dargli valore.

E adesso cosa accadrà?

EP/esibizioni/singoli in loop.