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Intervista con Sebaa

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con in occasione dell’uscita del suo (fuori per Waves Music Agency), un nuovo capitolo che ci avvicina all’uscita dell’ di debutto Butterfly Radio. Happy Gospel raccoglie i primi minuti di quello che sarà un mondo stratificato e complesso di influenze, rigorosamente senza genere. Sebaa è dunque un rapper atipico: la musica diventa uno strumento per dire la propria, un esercizio di stile per migliorarsi.

Chi è Sebaa quando non ha a che fare con la musica?
Quando non ho a che fare con la musica sono un commesso di un negozio in un centro commerciale a Udine, niente di emozionante, ho cambiato tanti lavori negli ultimi 3 anni, ma al di fuori della musica sono una persona normalissima con problemi comunissimi.

Qual è la tua formazione musicale? Qualcosa che non ci aspetteremmo?
Ho scoperto il rap da bambino con marracash, da lì l’ho approfondito durante l’adolescenza, in età più matura sono diventato fan anche del contorno di questo genere e dei generi che gli hanno dato vita. Lauryn Hill, Mac Miller, Jay-Z, Kanye per poi scopre i Jodeci e la scena RnB anni ’90. Io e Alby per esempio abbiamo trovato un punto d’incontro con Anderson Paak. Credo che conoscere Alberto sia stato il punto di svolta a livello di apertura mentale nella mia formazione musicale, per questo sentirete sempre brani che non saranno puramente rap, ma influenzati appunto da elementi Funk, Soul, RnB, Pop e via dicendo.

Come nasce il brano Happy Gospel?
Happy Gospel nasce in una sessione di studio che aveva lo scopo di creare un intro al progetto, siamo stati pochissimo a farla, da quando è scattata l’idea di campionare “Every Hour” di Kanye è stato un flusso continuo che ha portato al brano finito. Gli 808 fanno contrasto e risaltano il sample come dolce e salato assieme, l’unica cosa che nn è stata scritta quel giorno è la seconda strofa che ho scritto nei giorni successivi.

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Qual è la connessione tra il brano e il video che vedremo presto? Cosa puoi anticiparci a riguardo?
Ogni scena del video rappresenta un brano del futuro EP in uscita a ottobre, il tutto è stato fatto in collaborazione con i ragazzi di Venice Ave, è stato un parto ma è venuta una figata, di più non voglio dirvi perché parla già abbastanza da solo.

Cosa puoi raccontarci della tua collaborazione con ?
Waves mi ha dato una mano incredibile nell’uscita di questo progetto, innanzitutto ha permesso che la musica fosse distribuita da Artist first e mi ha trovato un ufficio stampa, cose che mi permettono di avere un approccio molto più professionale nella fuoriuscita del mio progetto. In più personalmente Giorgio di Waves mi sta dando una grande mano a gestire tutti gli aspetti dal marketing alle questioni più burocratiche.

Quali saranno i prossimi step?
Dopo il singolo ci sarà il video e poi l’Ep ma il focus è sul non mollare l’acceleratore, non ci fermeremo. Ho tanta voglia di dimostrare tanta voglia di mettermi in gioco e tanta carne sul fuoco. Stai tuned!

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