Intervista con Outcast dopo “il primo giorno d’autunno”

Il 23 settembre è “il primo giorno d’autunno“: disponibile in digitale da questo venerdì il nuovo brano di Outcast., distribuito da Believe e uscito per talentoliquido, realtà multiforme e cross-inclusiva che cura a 360 gradi la musica “fluida” di giovani artisti emergenti. In il primo giorno d’autunno il produttore Caps Ctrl mescola con equilibrio sonorità trap, elettro pop e lofi, creando insieme all’immaginario del testo e ai colori della copertina una cornice perfetta per il mood di malinconia e di solitudine trasmesso dalla canzone.

Noi abbiamo deciso di intervistarlo, ed ecco come è andata.

Come mai hai scelto proprio il nome “Outcast” per il tuo progetto musicale? In che modo ti rappresenta?

Mi sono sempre sentito un ragazzo diverso dai miei coetanei, sia per quanto riguarda il comportamento che per il mio modo di pensare. Con la crescita si è fatta sempre più sentire questa distanza dagli altri fino a emarginarmi: è proprio da qui che è nato il nome “Outcast (emarginato in inglese)”.

Qual è la tua storia musicale prima di questo singolo dal titolo “il primo giorno d’autunno”? 

Nasco un po’ per gioco, caso e bisogno. Ho iniziato a scrivere testi nel 2018, da lì la mia vita è cambiata completamente e mi ha portato dove sono ora.

Come nasce la tua collaborazione con talentoliquido? A che realtà serve appoggiarsi se sei un artista indipendente? Com’è stato per te?

È nata molto spontaneamente da un direct su Instagram; credo nel 2022 avere un’etichetta aiuti abbastanza un’artista a conoscere persone, ricevere e provare nuove esperienze.

Quali sono i tuoi programmi nel futuro prossimo?

Zero programmi, ho giusto qualche idea abbozzata ma niente di troppo sicuro.

Quali sono gli artisti perfetti da ascoltare in autunno?

Ce ne sono veramente tanti, dipende un po’ dal mood che si vuole avere; ultimamente la colonna sonora della mia giornata è formata da Tate Mcrae, Kehlani, Lil baby, Sueco, 6lack e tanti altri.

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