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intervista con nicedays

E’ uscito venerdì 24 giugno 2022 “Glicine“, il disco di debutto del progetto nicedays: pop dalla venature urban e lo-fi direttamente dalla pianura padana, alter ego di Nathan Schinocca e primo assaggio di un disco in arrivo questa primavera. Dentro ‘Glicine’ c’è l’esigenza di affrontare concettualmente le tensioni che nascono dalla coesistenza fra passato, presente e futuro. L’armonia fra questi 3 elementi è il concept stesso dell’EP. A volte si rimane incastrati nei “what if” delle scelte passate, viziate dal senno di poi presente. Allo stesso tempo la struttura della società pone le persone giovani in una posizione di infelicità verso il futuro.

La soluzione, almeno secondo nicedays, si trova nella complicata azione di tornare al presente per vivere, prendere in mano le proprie possibilità con la consapevolezza di aver agito verso la connaturata esigenza di essere felici.

nicedays

Gli abbiamo chiesto che aria si respira a Milano, ed ecco cosa ci ha raccontato!

Quali sono gli ambienti di Milano e dintorni che più frequenti e che più credi ti abbiano formato?

Ho sempre spizzicato qua e là, come ad un buffet, quindi non ho dei posti fissi. l’insieme di esperienze che ho collezionato negli anni mi ha sicuramente formato artisticamente e anche un po’ personalmente.

C’è qualcosa in tal senso per cui provi nostalgia e che è cambiato da prima del Covid?

Mi manca vivere 10 minuti di seguito pensando solo ai problemi quotidiani e non a qualcosa di più grande. potremmo dire che i problemi enormi all’orizzonte ci siano sempre stati, ma la pandemia ci ha sicuramente colpito così da vicino e così forte da aver cambiato la percezione di futuro. o almeno, è così per me.

Pubblicare un EP rispetto a pubblicare un singolo ha effettivamente dei vantaggi a livello strategico?

Non lo so, non me ne intendo di queste cose, io penso solo a suonare e produrre. se devo dare un parere, penso che un EP sia più interessante di un singolo, perché possiede un filo logico che fa incastrare meglio le canzoni fra di loro e può far vedere che c’è un ragionamento dietro alle singole tracce.

Leggevamo da qualche parte che sei fan del math rock giapponese. Qualche nome che ci consigli per iniziare?

Sicuramente i Toe, o le Tricot. la musica giapponese offre molti spunti perché è diametralmente opposta alla musica occidentale

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Roberto

Appassionato di Musica, mi piace ascoltare i brani degli artisti emergenti e condividerli con il pubblico.

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Il progetto ha la mission di incentivare la creatività, sviluppando una rete indipendente, alternativa al mainstream, che permetta agli artisti di avere visibilità, guadagni e sbocchi che rendano la loro attività artistica sostenibile. E’ ispirato alla filosofia Punk del DIY (Do It Yourself), dove l’unione di fanzine, giornalisti, promoter, manager, etichette discografiche, locali fuori dal circuito delle Major, creò un filone con un suo pubblico ed una sua identità.