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Intervista con Michael B DJ e producer italiano

Iniziamo subito con 2 domande per presentare Michael B DJ al nostro pubblico

Come nasce la tua passione per la musica? Quanto c’è di autobiografico?

Qualche settimana fa leggevo un articolo interessante in cui veniva spiegato che la passione per la musica non si acquista, non si ricerca, non si raggiunge ma è insita in noi dalla nascita. Effettivamente mi sento pienamente d’accordo con questa definizione, la musica mi è piaciuta da sempre. Fin da quando ero bambino infatti ho sempre dimostrato interesse verso questa arte. L’incontro con la musica elettronica in particolare è avvenuto acquistando un pacco di cereali, al suo interno infatti c’era un software che permetteva di arrangiare in maniera molto rudimentale dei brani e da li è partito tutto.

All’interno di ogni mio pezzo ho sempre messo tutto me stesso, sia in termini di impegno che in termini di emozioni. Ascoltando la mia musica, seppure sia spesso solo strumentale, si può facilmente capire che tipo di sensazioni stavo provando nel momento in cui l’ho scritta. Non riuscirei mai a scrivere un brano allegro ed energico in un momento di tristezza e viceversa.

Inutile chiederti quale artista ti abbia maggiormente ispirato visto la dedica al DJ Avicii. Come mai lo ammiri così tanto da dedicargli il tuo brano?

In realtà le cose non stanno proprio così, infatti se con il brano “Tim” che uscirà il prossimo 20 Aprile, ho tentato di assomigliare il più possibile alle sonorità di Avicii, i miei producers preferiti, quelli a cui maggiormente mi ispiro sono Deadmau5 e Giorgia Angiuli.

TIM cover

Trovo però che vi sia una incredibile somiglianza tra me e Avicii in termini artistici e di maniera di vivere la musica. Lui non scriveva musica per diventare famoso o per arricchirsi, a lui non interessava essere commerciale, lui viveva appieno la sua passione e si esprimeva con la musica. La sua famiglia lo descriveva come una fragile anima artistica, era un grande perfezionista che lavorava a ritmi serrati i quali lo hanno portato a soffrire di un forte stress, non era fatto per la macchina del business in cui si era ritrovato a vivere, amava i suoi fans ma odiava i riflettori.

Tutto ciò mi fa sentire molto vicino a lui. Ho impiegato ben 4 anni a scrivere “Tim”, era un progetto che prendevo in mano ogni tanto, non ero mai soddisfatto e spesso trovavo che non fosse mai all’altezza di un simbolo della musica elettronica come  Avicii. Ma i miei followers mi hanno dato la spinta per finire il pezzo, in particolare una persona mi ha fatto presente che non è importante tanto lo stile e il risultato finale del brano ma quanto il poter ascoltare cosa ho messo all’interno del pezzo e come ho voluto ricordarlo.

Qual è la caratteristica che non può mancare mai in un tuo pezzo ed è tale da renderlo riconoscibile per tutti quelli che lo ascoltano?

In quasi tutti i miei pezzi, soprattutto in quelli degli ultimi anni, sono presenti due elementi: la durezza spesso definita da linee di basso aggressive, insieme a parti di cassa in 4/4 tipiche della musica Techno e le melodie, spesso malinconiche ma allo stesso tempo graffianti, ricche di riverberi e delay. Stilisticamente mi inquadro nel genere Progressive House ma a me non interessano le etichette, tanto che spesso e volentieri sperimento generi nuovi e sonorità completamenti differenti.

Con chi ti piacerebbe collaborare oggi sia a livello nazionale che internazionale?

Negli ultimi anni, ho collaborato con tanti artisti, cantanti, pianisti e altri producer da diverse parti del Mondo. Per me il confronto è importante e la cosa che più amo sono i remix, trovo fantastico elaborare un pezzo scritto da un’altra persona e sconvolgerlo, trasformare per esempio un brano Indie in Techno, oppure mischiare i suoni in maniera differente di chi ha creato il brano originale. Collaborare con altri musicisti ti permette sempre di imparare qualcosa di nuovo e di crescere. Tornando alla tua domanda, se posso sognare, gli artisti con i quali mi piacerebbe collaborare sono sicuramente Deadmau5 e Giorgia Angiuli. Per me loro due sono veramente due insegnanti incredibili.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Il progetto a breve termine è sicuramente quello di finire e pubblicare il mio settimo album di inediti, mi piacerebbe entro il 2022, ma voglio sentirmi libero e sereno in merito. Mentre per quanto riguarda il progetto a lungo termine vorrei sicuramente riprendere a fare il DJ per qualche radio, le esperienze che ho avuto negli scorsi anni sono state davvero molto soddisfacenti e hanno aiutato la mia popolarità a crescere.

Segui Michael B DJ https://linktr.ee/michaelbdj