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Intervista con Luigi Farinaccio e il suo Tempo imperfetto

Dopo Tempo imperfetto – Remake, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Luigi Farinaccio

Da dove nasce la tua passione per la musica?

Nella vita, così come nella musica, non c’è un percorso prestabilito, la musica è un po’ come l’acqua del mare, puoi fluire dove vuoi, non ci sono barriere e per fortuna non serve il “green pass” per fare musica!!!

Mi sono avvicinato alla musica grazie a un’esigenza interiore, dettata dalla necessità di raccontare le mie piccole verità del quotidiano! 

Per me la passione è una componente fondamentale, è il motivo per cui mi allaccio le scarpe la mattina! Le prime fonti di ispirazione risalgono, senza dubbio, al periodo adolescenziale. Sin da bambino guardavo con ammirazione gli spettacoli dei cantanti e delle orchestre che venivano a suonare nella piazza del mio paese (Gildone in provincia di Campobasso), in occasione delle feste patronali estive. Quelle emozioni, sicuramente, hanno alimentato la curiosità d’immergermi nella musica.

Come hai avuto l’ispirazione per il tuo singolo “Tempo imperfetto – Remake” e come mai hai deciso di dargli una nuova vita?

Tempo imperfetto – Remake” rappresenta un capitolo importante nella mia vita artistica. Nell’estensione più ampia del termine, è la versione 2.0 del brano “Tempo imperfetto”. Dopo diversi anni, il brano ha subito un naturale “work in progress” … Grazie al contributo di tutti i musicisti della mia band, sino ad arrivare a questa nuova versione. Le chitarre elettriche rivestono un ruolo centrale, supportate da una sezione ritmica pulsante ed incisiva, conferendo al brano un sound più energico rispetto alla versione precedente.

“Tempo imperfetto” in un certo senso, rappresenta anche il periodo storico che stiamo vivendo, è un brano ancora molto attuale, nel quale è facile rispecchiarsi … 

Link Spotify:https://open.spotify.com/album/4feWYFECZZXHLaDIPKxIFO

You Tube: https://youtu.be/sOM_9kMmEHU

Quali sono gli artisti che pensi ti abbiano influenzato maggiormente nella tua carriera?

Oltre alla scena pop – rock internazionale, amo molto i cantautori italiani!

Per quanto io abbia seguito gli studi classici in conservatorio, non nego di essere sempre stato attratto dal mondo cantautorale … Potrei citare Fossati, Bennato, Gaber, Guccini, De Andrè, De Gregori, Dalla, Venditti, Battisti, Cocciante, Rino Gaetano, Vasco Rossi, Ligabue, Zucchero, Raf, Biagio Antonacci, Pino Daniele, Fabrizio Moro, Tiziano Ferro, Niccolò Fabi, Diodato, Ermal Meta, Simone Cristicchi, Cesare Cremonini, Caparezza, Federico Zampaglione… 

Di fronte a questi grandi artisti, ti accorgi che c’è qualcosa in più dell’incastrare sapientemente testi e musica, si parla … di “poesie che corteggiano la musica!”

C’è una caratteristica dei tuoi brani che li rendono assimilabili solo a te, qualcosa che individui come una tua peculiarità nel fare musica?

Sono convinto che ognuno di noi custodisca, all’interno del proprio DNA, una tavolozza di colori “Unici”… Bisognerebbe imparare a prestare maggiore attenzione alla “Nostra voce interiore” che, con segnali ben percepibili …parla … Ma sempre più spesso, siamo intrappolati dagli eventi di una routine quotidiana che ci allontanano dalla “Nostra vera natura”. Così facendo, un po’alla volta, ci abituiamo a disconnetterci dalla “Nostra essenza”, con il rischio di vivere assopiti in una dimensione frustrante, priva di linfa vitale … continuando a nutrire l’anima di banalità!

Solo entrando in connessione con sé stessi saremo in grado di esprimere le nostre peculiarità! 

Per quanto mi riguarda è molto probabile che la scelta di un certo tipo di musica, da me proposta, dipenda da un gioco di suoni e parole contestualizzate in messaggi ben mirati che cerco e cercherò di trasmettere. Da non dimenticare che le canzoni sono dei contenitori di emozioni, che raccontano la storia della nostra vita… La musica viene vissuta in modo assolutamente personale. Questo perché, ad influenzare il nostro rapporto con la musica, entrano in campo fattori individuali che assumono significati diversi a seconda di chi siamo: i gusti personali, le esperienze vissute, le persone con cui ci rapportiamo … Influenze che a volte condizionano le nostre scelte a tutti i livelli, anche sul piano musicale.

Per questo non esistono generi musicali migliori o peggiori in assoluto, esistono diverse personalità, diverse preferenze, assimilate nel contesto sociale di appartenenza e sommate all’esperienze vissute sin da bambini. Esperienze che possono incanalarci nella scelta di in un certo tipo di musica e di un certo tipo di ricerca emotiva. Infatti, quando ascoltiamo una canzone, ci bastano pochi secondi per classificarla con un mi piace o non mi piace, ma di rado questo giudizio si basa su valutazioni artistiche o tecniche: dipende piuttosto dall’istinto, dalla personalità e dalla nostra identità!

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

I miei progetti, sono inevitabilmente veicolati dalla musica … in un certo senso la musica è diventata un biglietto da visita per comunicare le mie emozioni.

Ho appena registrato un nuovo album e completato la fase dei missaggi; manca lo step conclusivo del mastering. Mi piacerebbe, prima dell’estate, riuscire a pubblicare qualche singolo con relativo video! Sono un cantautore indipendente, totalmente fuori dalle logiche di mercato e lontano dal contesto di commercializzazione globalizzata … I brani devono esclusivamente riflettere la mia essenza, essere inclini al mio spirito interiore senza tradire la mia onestà intellettuale. 

Si dice: “Si recita solo nella vita, perché nell’arte si persegue la verità”. Il destino mi suggerirà la strada … vedremo, incrociamo le dita …!

Il mondo dello spettacolo è uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi e dalle restrizioni. Il recente Festival di Sanremo è uno spaccato che purtroppo non ha nulla a che vedere con la realtà!

Pertanto vorrei concludere rinnovando un appello accorato alle Istituzioni, affinché si pensi meno alle poltrone e si provveda tempestivamente a mettere in campo delle soluzioni adeguate a dare un concreto sostegno e rilancio a tutti i lavoratori del comparto, per tornare quanto prima a respirare musica dal vivo.

Sono estremamente convinto che la musica sia il più potente antistaminico per combattere le storture del mondo.

Un abbraccio virtuale a tutti i follower di “Diffusioni Musicali”

https://www.facebook.com/LuigiFarinaccioOfficial/

https://www.instagram.com/luigifarinaccio_official/

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Roberto

Appassionato di Musica, mi piace ascoltare i brani degli artisti emergenti e condividerli con il pubblico.

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