Limoni

intervista con Limoni e i suoi capelli blu

Voglio una tipa coi capelli blu (pubblicato per Visory Indie) è il nuovo singolo di Limoni, uno dei cantautori più promettenti della scena indie emergente, un pezzo con cui Limoni si propone ancora una volta di esorcizzare le delusioni del passato. Il brano, intriso del sentimentalismo caratteristico del cantautore, è prodotto da Node e si distingue dalle precedenti pubblicazioni, strizzando l’occhio al pop-punk e a sonorità synth-pop. 

Ciao, Limoni! Il titolo del tuo brano ci ha fatto venire in mente una “vecchia” vicenda-social in cui Enzo Miccio aveva criticato una ragazza a caso che passava per strada a causa dei suoi capelli blu (https://aimatrabolmeicher.wordpress.com/2016/10/12/ruba-il-suo-stile-la-ragazza-dai-capelliblu/), venendo “blastato” a sua volta per la critica di cattivo gusto.

Chiariamolo una volta per tutte: i capelli blu ti piacciono o no?

Ciao a tutti! Assolutamente sì, li adoro! La tipa coi capelli blu è un ideale irraggiungibile, è lo stereotipo della ragazza alternativa, una ragazza che in qualche modo si cerca ma che non si troverà mai, in quanto esiste solo all’interno della nostra mente. Questa canzone mi ha fatto ritrovare me stesso in un momento complicato.

La squadra della tua città natale (Ferrara) ha proprio il blu/azzurro fra i colori sociali. Qualche possibile condizionamento inconscio per la tua canzone? Ma poi il calcio lo segui?

No, nessun condizionamento inconscio, ma il calcio lo seguo eccome! Vado allo stadio di tanto in tanto e seguo sempre la Spal in tv, speriamo di fare bene questa stagione. Qualche anno fa pensare di poterla vedere in serie A o anche solo in serie B sembrava davvero un’utopia. Oltre alla Spal, tifo Milan e ho una squadra di calcetto con gli amici: la partita settimanale è fondamentale.

Ci racconti di quella tua amica che ti ha fatto appassionare alla musica indie nel 2017? Prima che cosa ascoltavi?

Alice ha cominciato a propinarmi musica indie in ogni situazione possibile ed è stata brava a perseverare finché non mi sono appassionato. Ascoltavo praticamente solo musica inglese, venivo dalla scena pop-punk: sono cresciuto con Green Day, Muse, Blink-182, Sum 41… Inizialmente non ero minimamente interessato all’indie, non ci facevo caso, perciò quando Alice metteva la sua musica in macchina io la supplicavo di cambiare, ma le mie preghiere si sono rivelate del tutto inutili, per fortuna!

Ci daresti una definizione di “pop-strappavestiti”, ovvero l’etichetta che è stata appiccicata alle tue canzoni?

Non ricordo esattamente chi sia il creatore di questa definizione fantastica, era una serata tra amici in cui era scappata qualche birra di troppo. Si riferisce al fatto che parlo spesso di problemi di cuore nelle mie canzoni e lo faccio con uno stile malinconico ma a tratti ammiccante. È un riferimento al lato “seducente” della mia musica.

È una nostra impressione o nel video di Voglio una tipa coi capelli blu non compare nessuna ragazza coi capelli blu? Volevi comunicare qualcosa in particolare?

È assolutamente vero, nel video non compare nessuna ragazza con i capelli blu proprio perché, come dicevo, questa tipa rappresenta uno stereotipo, un’idea irraggiungibile, che di fatto non esiste.

A livello di sound, cosa ti ha ispirato per la scrittura e la composizione del brano?

Questa è una di quelle canzoni che nascono senza avere riferimenti di altre canzoni in testa, è nata così, senza pensarci. A livello di contenuti, come faccio sempre, i riferimenti sono autobiografici: parlo delle situazioni in cui mi ritrovo e in quel momento ero davvero a pezzi. Dopo la fine di una relazione molto complicata con la ragazza di cui parlo nei singoli precedenti, avevo la necessità di scrivere una canzone per me stesso, per esorcizzare quella storia e trovare una consapevolezza diversa. È un brano a cui devo molto.

Programmi per la stagione autunnale e invernale alle porte? Come la vedi la situazione concerti in Italia?

Difficile da prevedere, spero davvero che si possa tornare alla normalità dei concerti il più presto possibile, il tutto sempre nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria. Nel contempo vi aspetto il 7 ottobre a Ferrara presso Laudano e Misture, un locale meraviglioso in pieno centro dove terrò un live acustico pianoforte e voce. Non mancate! Un limone a tutti.