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Un nuovo capitolo di cantautorato electro-pop che fonde movenze elettroniche e giri di chitarra elettrica, per chi ha sognato almeno una volta di perdersi con qualcuno che si ama, per chi ama ballare sulle canzoni tristi e per chi, forse, ama anche litigare. Scioglietevi un po’… 

A pochi giorni dall’uscita del nuovo singolo Sciogliersi un po’, ecco cosa ci hanno raccontato i The Heron Temple

Come avete passato il tempo in più concesso dalla pandemia? 

Abbiamo vissuto la pandemia in modi totalmente diversi e stili di vita quasi agli antipodi. Valerio vive a Milano, in una delle aree più attive della città, che nello scorso anno era letteralmente desolata. Passare mesi interi tra le quattro mura di un appartamento appiattisce in un certo senso la tua creatività, ma la è stata comunque il suo rifugio, soprattutto l’esercizio continuo con la chitarra (per la gioia dei vicini).

Vincent invece abita a Palermo in una casa periferica con un grande giardino. Per lui il periodo di pandemia è stato un ottimo pretesto per resettare le incombenze giornaliere, godendosi un po’ di più la sua casa. Onestamente il processo creativo in quei giorni ha lasciato il posto ad altri bisogni: giardinaggio, lettura, attività fisica hanno aiutato sicuramente a lasciarsi alle spalle tutti i mesi di piattume.

Di cosa parla Sciogliersi un po’ e come mai questo è stato il periodo giusto per fare uscire questo ? 

Sciogliersi un po’ è un invito a riprendere in mano la vita che sembra restare perennemente congelata “nel vorrei ma non posso”. Lasciarsi andare, almeno per una volta, sciogliersi e spogliarsi di ogni paura, “partiamo da zero, sputiamo il veleno”.

Sciogliersi un po’ nasce dal bisogno di agire d’impulso, seguire l’istinto che viene troppo spesso represso dentro un abito troppo scomodo ma apparentemente perfetto. Correre a perdifiato senza una meta, ballare come se nessuno ti stesse guardando, essere finalmente liberi di amare se stessi.

Diciamo che non c’era un momento giusto o sbagliato. Sciogliersi un po’, come la maggior parte dei brani che usciranno nei prossimi mesi, è stata scritta un paio di anni fa e già la suonavamo durante il tour acustico che abbiamo portato in giro per l’. Il brano era pronto già da un anno, ma abbiamo scelto di ritardare la pubblicazione per avere una panoramica più precisa della situazione “post-covid”.

Con l’arrivo dei primi vaccini, le prime aperture ed alcune situazioni che sembravano sbloccarsi, abbiamo deciso di pubblicare Sciogliersi un po’. Ci sembrava il momento più opportuno, anche per lanciare un messaggio a noi stessi: si ricomincia.

Rifareste X-Factor? Soprattutto che hanno rinnovato il programma mettendo gli inediti al centro del live?

Non lo rifaremmo oggi come oggi, ma è stata senza ombra di dubbio un’esperienza bellissima ed incredibilmente formativa. Grazie ad X-Factor la nostra musica è arrivata a moltissime persone che tuttora ci seguono e ne siamo grati! A volte, non lo neghiamo, è stata un’etichetta un po’ difficile da scrollarsi di dosso, perché ai concerti c’era sempre chi voleva vedere i “ di X-Factor” e non i “The Heron Temple artisti”, ma anche questo fa parte di oneri ed onori quando fai un talent.

Quando abbiamo partecipato ad X-Factor per la prima volta si potevano suonare gli inediti fin da subito, ma questa opzione non era stata “pubblicizzata” quindi siamo arrivati là completamente impreparati. Avevamo scritto alcune canzoni ma non erano pronte per essere suonate davanti a milioni di persone: forse quello è l’unico rimpianto, se così lo possiamo chiamare. Ma si impara anche da questi errori, fanno parte della tua crescita, ed abbiamo capito che dovevamo accelerare il processo di scrittura ed arrangiamento per non farci trovare più “a mani vuote”.

Come la vedete la situazione dei live? Avete già in programma qualche concerto?

Al momento ci sono ancora un bel po’ di punti interrogativi riguardo ai live. Tolti i festival ed i grandi luoghi all’aperto, bisogna capire bene come si svolgeranno i concerti indoor nei club nella stagione autunno/inverno (che è quella a cui guardiamo al momento).

Abbiamo deciso di preparare un live principalmente suonato, riarrangiando anche il disco che di per sé è molto suonato. Abbiamo messo su una band fantastica che suonerà con noi e ci aiuterà a portare la nostra idea di musica al pubblico. Ovviamente dobbiamo ancora capire bene come si svilupperà la situazione live indoor, viaggiamo ancora a vista, ma siamo sicuri che ci saranno importanti novità presto.

Prossimi step? 

Abbiamo un disco tra le mani, un mucchio di e nuove demo su cui lavorare (si, durante la pandemia non siamo rimasti poi così fermi). Soprattutto non vediamo l’ora di ritornare su un palco, che è il motivo principale per cui facciamo musica.

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