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Pornopunk è il titolo del nuovo album della Babbutzi Orkestar, uscito l’8 ottobre 2021 e anticipato dai singoli Pornoamore e Il ballo di Cha Cha. Di porno ha una libido musicale trascinante; di punk, inteso come eterno apice di libertà, sicuramente ha il cuore. Il titolo vuole provocare una reazione: necessaria oggi più di ieri. È lestremo tentativo di evadere dagli schemi.

Costruire un disco libero di contaminarsi di idee, suoni e generi musicali che normalmente si guarderebbero con sospetto. Nuotare tra il punk e il surf. Affogare dentro una ballad blues. Farsi shakerare da ritmi balcanici, per poi caracollare in un reggaeton dedicato a Cinisello Balsamo. Ancora, pop, rock e un pizzico di trap (Sinatra).

Infine tuffarsi insieme ai Cacao Mental in una (cata)cumbia libera di suonare alla Babbutzi maniera. Un disco che la sa lunga su amore, tormenti, sesso, libertà, festa e balli. Ma anche sulla bellezza nella diversità. Essere diverso. Essere punk. Estremamente punk. Pornopunk.

Ecco cosa ci ha raccontato la Babbutzi Orkestar!

Perchè parlare di porno e parlare di amore può essere la stessa cosa?

Non è assolutamente la stessa cosa. Presi singolarmente hanno significati molto distanti fra loro, c’è un abisso. Noi parliamo di PORNOAMORE. Una parola sola, un unico concetto ed un unico significato. Il pornoamore è un amore estremo, un amore generato senza controllo.

O meglio, generare amore senza controllo. Perché l’amore non deve avere limite, deve essere libero, punk, estremo. Deve essere Pornoamore.

Che legame avete con Cinisello Balsamo? Esiste una scena che si può collegare a quelle zone?

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Non esiste solo una scena, ma una vita intera. Per alcuni di noi Cinisello Balsamo è casa, radici, famiglia. Ci siamo cresciuti, l’abbiamo vissuta ed abbiamo fatto le nostre, forse, più importanti esperienze di vita. Quindi fa parte di noi

Che cosa significa essere punk nel 2021?

Essere punk nel 2021 significa andare oltre le etichette. Evitare ogni tipo di categoria. Sentirsi liberi di gestire il proprio pensiero in modo libero e portare avanti le proprie idee.

Come avete vissuto questo periodo che vi ha tenuto lontano dal palco?

Lo abbiamo vissuto tra casa e studio a completare Pornopunk. Probabilmente è il nostro primo disco sul quale abbiamo avuto la possibilità di lavorare con calma e senza la fretta di dovere chiudere il lavoro per una certa data programmata. Questa volta avevamo tempo in abbondanza. Però ci è mancato molto suonare dal vivo. Ne abbiamo fame.

E come state in questo momento?

Siamo carichi ed in attesa di fare esplodere l’energia sul palco. Pornopunk ha necessità di arrivare ovunque ed il miglior veicolo sono i concerti dal vivo, lo scambio di energie e l’interazione con il pubblico. Quindi stiamo bene ma impazienti di tornare presto sulla strada a macinare Kilometri tra un palco e l’altro.

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