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Intervista al giovane cantautore mikele

“Dalla Culla” è il singolo che segna il debutto discografico di mikele, giovane pronto a imporsi come una delle più fresche e interessanti realtà del Crossover della nuova generazione. Un sound europeo che unisce e mixa diversi generi musicali soltanto in apparenza lontani, amalgamandoli a lingue diverse, frutto dei suoi studi e delle sue esperienze.

 

Chi è mikele? Come ti descriveresti in 3 parole?

Trasognante, Errante, Poliedrico

Hai dichiarato che il tuo singolo d’esordio, “Dalla Culla”, descrive uno stato embrionale di lutto. Ti va di parlarcene?

Certo. Il brano è nato dopo il suicidio di un’amica conosciuta in Inghilterra. La sua scomparsa mi ha spronato a riflettere su ciò che sentivo verso le persone della mia vita che ho dovuto salutare. Mi sono quindi reso conto di non aver affrontato una perdita familiare in particolare – questa presa di coscienza è stato il primo passo di lutto.

Stai pensando a un disco? Hai già un’idea di come sarà o di come lo vorresti?

Sì, penso che come artista produttore di molta musica sia naturale pensare all’album, un obiettivo idealizzato da molti di noi. Me lo vedrei crossover, portatore di molte sonorità differenti, un po’ alla James Blake. Ma è importante procedere un passo alla volta e ora sto lavorando molto per portare sulla scena il mio secondo singolo.

È complicato mettere insieme delle canzoni di qualità che possano raggiungere un buon numero di persone?

Dipende molto dall’approccio con cui si affronta la scrittura. Quando si vuole scrivere una canzone per “molti”, se si hanno le capacità tecniche per esprimersi, non è un risultato difficile da ottenere specialmente se si lavora in gruppo. È più complicato, secondo me, empatizzare con molte persone attraverso una canzone intima.

Cosa ne pensi della scena musicale contemporanea? Che mutazioni sta subendo?

Vedo generi nuovi emergere da ogni parte del mondo. Grazie alla centralità offerta dagli store digitali i limiti legati alla posizione geografica sono attenuati. Quindi c’è molta più musica di prima, e molta più diversificazione. In generale ho percepito che il rock è tornato in voga alla grande: trovo interessante la sua unione con l’Urban.

Infine, quali sono i prossimi progetti di mikele?

Rimanete connessi: da qui in poi, diventerò solo più pazzo. Mi piace screammare, a proposito dell’unione di rock e urban. Ma prima, bisogna pensare al prossimo singolo…

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Agnese

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