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Intervista al Collettivo Santa Rosalia

Uscito giovedì 3 febbraio 2022 “A capofitto“, il nuovo singolo del misterioso collettivo Santa Rosalia (fuori per Dischi Fantasma e in distribuzione Artist First). Un brano che si svela come una metafora della potenza dell’amore. Che non ha genere ma solo sentimento. Perché quando questo sentimento invade la nostra persona si è capaci di tutto, anche di affrontare un tuffo chilometrico da “un trampolino infinito”.

Ecco cosa ci hanno raccontato!

Siamo abituati ai personaggi senza volto, ma non tanto alle band. Cos’è successo? Avete già delle esperienze musicali alle spalle? 

Non possiamo parlare delle vecchie o attuali altre esperienze. Probabilmente ci riconoscereste subito.

A Capofitto parla anche d’amore? 

“A Capofitto” parla sopratutto d’amore. L’amore che muove ogni cosa.

Come nasce un brano dei Santa Rosalia? Lavorate a distanza? Tra di voi vi conoscete o rimanete sconosciute anche in fase di lavorazione? 

Tra di noi ci conosciamo tutte da una vita. Non abbiamo mai lavorato assieme. Abbiamo iniziato durante il lockdown a distanza. E continuiamo adesso sia a distanza che in presenza.

Com’è nato il progetto di Santa Rosalia? 

Per esigenza di esprimerci senza “alcun paletto”.

Se A Capofitto fosse la colonna sonora di un film, che film sarebbe?

“Her” di Spike Jonze (magari)

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Roberto

Appassionato di Musica, mi piace ascoltare i brani degli artisti emergenti e condividerli con il pubblico.

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