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intervista agli Xtrasensory parlando di Zero

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Dopo l’anteprima sul sito di Sky TG24 è disponibile ovunque il video per Zero, ultimo singolo degli Xtrasensory. Un nuovo capitolo dove convivono due anime che lottano tra di loro fino a fondersi in un mondo che affonda le sue radici dentro influenze stratificate e complesse, tra progressive e alt-rock. Gli Xtrasensory ci portano esattamente ad un bivio, e la scelta sulla strada da prendere sta solo all’ascoltatore.

Ecco cosa ci hanno raccontato gli Xtrasensory

Cosa significa Xtrasensory?

In pratica è la parola inglese Extrasensory senza la E. Eliminando l’iniziale la pronuncia non viene alterata.  Extrasensoriale (in italiano) si riferisce allenergia universale e al legame profondo, ma invisibile, che abbiamo con tutto ciò che ci circonda. Questa parola descrive anche il modo in cui consideriamo l’arte, ovvero come massima espressione della nostra vera e profonda essenza interiore. In origine è qualcosa di non tangibile con i 5 sensi. Non la puoi venere, toccare, udire, assaporare o annusare. Siamo noi a trasformarla in musica, dipinti, ecc. Nasce da ciò che generalmente si chiama anima, o coscienza. In poche parole è un fattore che va oltre i sensi del corpo fisico.

Come nascono gli Xtrasensory e perché Zero per voi rappresenta un cambio di percorso?

Il progetto Xtrasensory nasce dal bisogno di esprimere noi stessi e i nostri valori per mezzo dellarte, soprattutto con la musica. Tutto ha avuto inizio per nostra comune iniziativa, tra febbraio e marzo del 2020, in modo fortemente istintivo grazie alla nostra sintonia.

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Zero racchiude in buona parte ciò che abbiamo affrontato per dare inizio al progetto e rappresenta il primo capitolo di un percorso sul quale crediamo fino in fondo.

Di cosa parla Zero?

Zero parla di un pesante conflitto tra due estremi della propria interiorità, uno rassegnato e laltro desideroso di rivincita. Si tratta di un dialogo tra due vere e proprie entità allinterno della stessa persona, la quale si ritrova di fronte ad un bivio: accettare una terribile realtà come condanna definitiva e rimanere in trappola nella propria zona di comfort per il resto della vita, oppure reagire andando contro corrente. In questo caso il confronto si evolve positivamente perché la voglia di rivincita ci ha spinti ad una ribellione forte abbastanza da innescare, nelle nostre vite, un processo che sta generando una crescente consapevolezza di noi stessi e del mondo che ci circonda.

Avete avuto già modo di suonarla dal vivo? Come immaginate un vostro live perfetto?

Purtroppo non abbiamo ancora avuto modo di suonare dal vivo perché ci mancano altri due musicisti per completare la formazione della band, ovvero un batterista e un tastierista/polistrumentista. Abbiamo da poco trovato un batterista che è attualmente in prova e siamo alla ricerca del quarto componente.

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Un live perfetto lo immaginiamo allaperto, con un grande pubblico e una forte sintonia tra i componenti della band e la gente che è lì perché in qualche modo rivede se stessa nella nostra arte e nei nostri valori.

Quali sono i vostri piani per il futuro?

Migliorare sempre su ogni aspetto e far crescere costantemente il nostro progetto. Per il resto, seguiteci e lo scoprirete.

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