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Intervista agli AlterEgo

Intervista agli AlterEgo: “Siamo complici, creativi, riflessivi e anche un po’…imbranati”

Da lunedì 6 luglio è in rotazione radiofonica “PANICO”, il singolo che segna il debutto discografico del duo romano AlterEgo, composto da Asia Chanel Beniamina Gigli e Leonardo Albani. Il brano vuole trasferire in musica le sensazioni generate da un attacco di panico, un sentimento che parte dalla mente e si diffonde in tutto il corpo, fino ad arrivare al cuore, da qui la scelta della copertina che accompagna il singolo.

Presentatevi con tre aggettivi a chi ancora non vi conosce:
Complici, creativi e riflessivi.
(E se proprio dobbiamo confessarlo… imbranati… ne combiniamo almeno una al giorno)

Come mai avete scelto di chiamarvi AlterEgo?
La scelta del nome deriva dalle nostre innumerevoli divergenze, che però vanno a fondersi in totale armonia; al di là delle differenze caratteriali, abbiamo percorsi davvero antitetici: Asia ha studiato musica classica e si è laureata in pianoforte, Leonardo è totalmente autodidatta ed è nato con la musica Country; Asia ha una voce molto sottile e acuta, pura, Leonardo la compensa con una voce decisamente più energica e profonda. Asia è una persona più impulsiva, nei testi parla delle emozioni e delle sensazioni e le fa arrivare subito a chi ascolta, Leonardo è invece molto riflessivo,e nei testi parla di tutte le dinamiche psicologiche che portano a una data emozione… insomma, potremmo dire tanti elementi su cui siamo davvero uno l’opposto dell’altra ma la cosa incredibile è che ci compensiamo totalmente a vicenda, come pezzi di un puzzle. Quando le nostre personalità si incontrano si crea qualcosa di unico e di incredibilmente forte, si crea un qualcosa, un’energia che da soli non avremmo.

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È uscito “Panico”, il vostro . A cosa vi siete ispirati?
Con “Panico” abbiamo deciso di trattare un argomento ormai comune a molte persone ma di cui si parla poco; volevamo raccontare qualcosa di forte ma in maniera nuova, e sperimentata in prima persona (Asia infatti ne ha sofferto in passato), descrivendo sia lo stato fisico ed emotivo del processo, che quello psicologico. Il Panico parte dalla mente e si diffonde nel corpo, ti incatena, ti impedisce di agire come vorresti e ti blocca: dal di fuori nessuno si accorge dell’inferno che sta scoppiando nella mente e nel corpo. La canzone però non vuole essere negativa, bensì descrittiva e con un’accezione decisamente positiva: l’energia del ritornello vuole infondere coraggio e voglia di reagire al problema, e mai di abbattersi.

In quale momento del giorno scrivete musiche e testi?
Domanda interessante. Beh dipende, dipende dal periodo, dal nostro stato emotivo, dalle giornate. Tendenzialmente entrambi scriviamo di sera/notte, quando il mondo si ferma e ci sono il tempo  e lo spazio per poter mettere in ordine i pensieri e le sensazioni. Però può tranquillamente capitare che di punto in bianco ci nasca un’idea e corriamo ad appuntarcela, che sia mattina, o pomeriggio, o addirittura (questo è successo spesso ad Asia) nel sonno!

Domanda classica: seguirà un disco?
L’idea è  quella. Sicuramente faremo uscire altri singoli, e poi vorremmo spingerci un po’ più in là con un EP o magari proprio un disco. Abbiamo tante idee e voglia di metterci in gioco, quindi siamo pronti a farlo.

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Inseguire la vostra passione per la musica cosa ha tolto alla vostra vita e cosa invece ha dato fino ad ora?
Diciamo che per fare i musicisti servono sacrifici, serve tempo, impegno, dedizione: abbiamo rinunciato a molte cose, Asia in particolare avendo un percorso di dieci anni in conservatorio, per portare avanti musica e prima scuola, poi università, ha rinunciato a buona parte della sua “adolescenza spensierata”, impiegando il suo tempo in qualcosa che fosse per lei costruttivo e che le portasse gioia e soddisfazione: questo vale per entrambi, infatti il verbo “togliere” non ci piace, in quanto ciò che abbiamo “tolto” al resto lo abbiamo dato alla musica e ci sta dando tantissimo frutti, siamo ogni giorno più soddisfatti delle nostre scelte e dei nostri traguardi, e non torneremmo mai indietro. Quindi tutto ciò che abbiamo speso per la musica è solo che di guadagnato.

Quali sono i vostri programmi per i prossimi mesi?
Abbiamo in caldo molte cose, sicuramente un singolo e quanti più concerti possibili , così da farci conoscere, e poi vorremmo metterci in gioco e partecipare a qualche concorso, dove abbiamo la possibilità di confrontarci con altri talenti e altre realtà, e chi lo sa, magari anche la possibilità di trovare un trampolino di lancio.

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