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Intervista a Zoizi dopo l’uscita del suo nuovo singolo “Odore”

Dal 13 marzo è in rotazione radiofonica “ODORE” (EVE), di ZOIZI disponibile sulle piattaforme digitali e nei digital stores.
L’odore a cui fa riferimento Zoizi nel suo nuovo singolo è quello della borsa di Martina, la sua migliore amica dei tempi dell’adolescenza: un odore specifico, che in qualche modo racchiudeva le paure e la voglia di libertà dei ragazzi degli anni Novanta. Da questo dettaglio sensoriale è nata una canzone che ha tutte le caratteristiche di un inno generazionale.

Il videoclip di “Odore”, diretto dallo staff di 3littlepigs, è girato totalmente in bianco e e ha come unico protagonista Zoizi. Le riprese in primo e lo sguardo del giovane autore che punta dritto alla telecamera conferiscono alla sequenza di immagini una valenza prettamente narrativa: è Zoizi che racconta una , la sua storia, a chi guarda.

Conosciamo meglio l’artista.

 Come hai avuto l’ispirazione per il tuo singolo “Odore”?

“È partito tutto da un giro di chitarra molto che mi ha accompagnato per un annetto prima di cominciare a scrivere il testo. Era come se aspettassi il momento giusto ma senza troppe aspettative. Poi un giorno ho pensato che l’ odore della borsa di un’ amica  potesse rappresentare la mia generazione. Dopo poche avevo il pezzo”.

Quanto c’è di autobiografico nei tuoi pezzi? Quando è nata la tua per la musica?

Ogni canzone che scrivo è frutto di  qualcosa che ho vissuto, visto o anche solo pensato. C’è tantissimo di me in ogni brano. La passione per la musica è nata grazie a mio papà che in casa aveva una vecchia  chitarra da destro che non potevo suonare visto che sono mancino.  Un giorno mi sono rotto le palle di fare il “RE” al contrario e così ho invertito le corde. Di fatto diventò la mia prima chitarra “.

Parlando della tua generazione dici “forse l’ultima a sognare in grande in un mondo ancora “vecchio” e privo di questa esagerata e improvvisa modernità che un po’ ci soffoca”. Sei un sognatore ancora o ti sei adeguato al tempo e alla modernità dei giorni nostri?

“Il giorno in cui smetterò di sognare , brucerò la mia chitarra. Quindi mi sa che non succederà mai . Sto al passo con i tempi. Mi piace vedere il mondo andare avanti,  mi piace veder crescere i nuovi talenti delle nuove generazioni . Io però, mi vado bene così “.

Quanto ti ha dato dal punto di vista di crescita e come è stato aprire i concerti di Francesco Renga?

“È stato come giocare improvvisamente una partita di calcio in serie A. Un’ esperienza in cui ho imparato tantissimo dal punto di vista tecnico musicale e ancor di più dal punto di vista emotivo umano mio personale”.

Con chi vorresti collaborare del panorama della musica nazionale ed ? A quale artista ti ispiri maggiormente?

“In italia mi piacerebbe fare un ft. con Giusy Ferreri. Poi in campo internazionale diciamo che se Liam Gallagher non è di suo fratello,  a me non dispiacerebbe far parte degli Oasis con lui. Magari glielo chiedo”.

Quali sono  i tuoi progetti per il futuro?

“Continuare ad essere felice con me stesso” .

“Odore” è disponibile su Spotify al seguente link: https://spoti.fi/2TEh1Sa