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Intervista a Uno.nessuno, musica, progetti in piena libertà!

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Dal 22 ottobre è disponibile in rotazione radiofonica “AMAMI”, singolo di UNO.NESSUNO contenuto nell’album “Allucinazioni” già presente su tutte le piattaforme di streaming.

AMAMI”: questo è il titolo della nuova release di UNO.NESSUNO, non esattamente una canzone d’amore, ma un brano scritto, composto e cantato per l’amore.

Racconta l’artista a proposito della genesi del pezzo: «“Amami” è un brano nato prima in strofa. Un’esperienza in cui la musica mi trascinava, le parole nascevano spontaneamente guidando la mia penna. In quel periodo – era il 2017 – incontrai Giulio Rapetti Mogol. Gli feci ascoltare il brano e lui mi disse, indispettito: “E’ bello, ma ci vuole un inciso. Lavoraci!”. Detto da lui diventò un ordine perentorio, e poi una canzone».

 

Il tuo nome d’arte Uno.nessuno fa riferimento ad Ulisse, in che modo questa figura ti rappresenta?

Penso che la storia di Ulisse sia la più epica in assoluto, esprime la libertà del viaggio, c’ è chi viaggia in nave e chi in musica, per me è quest’ultimo il miglior viaggio, e poi sono stato sempre attirato da questa storia millenaria che ad oggi risulta ancora bellissima.

 

Qual è stata la tua formazione e quali sono gli artisti che ti hanno maggiormente influenzato?

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I miei primi ascolti sono Elvis Presley, poi un amore sviscerato per il rock inglese Led zeppelin, King Crimson, the Kinks, Bowie, Amo Pat Metheny, in tarda età la musica italiana, di Battisti, PFM, Pino Daniele, De Gregori.

 

Nel 2017 hai avuto modo di incontrare Mogol, incontro che ti ha portato ad aprire le porte al tuo progetto. Che cosa ti porti dietro di quell’incontro?

Quell’incontro mi ha arricchito tanto umanamente, in quanto lui è una persona speciale, e soprattutto per bene, mi porto discorsi, ascolti, immagini ben scolpite nella memoria, il resto non è così bello, ma va bene così ne faccio tesoro di ogni parola.

 

Come è nata l’ispirazione per “Amami”? Cosa vorresti comunicare e come si inserisce questo pezzo all’interno del disco da cui è tratto?

Devo essere sincero Amami è nata per un anno circa solo in strofa, poi dopo l’incontro con Mogol è come se si fosse aperto un sipario e così è nato l’inciso in 30 minuti circa, ero molto ispirato, ma dovevo prendere la strada giusta per non rovinare il brano.

 

Qual è invece in assoluto il tuo pezzo che hai composto?

Il primo pezzo in assoluto avrò avuto 12 anni circa Si chiamava Se Devi dirmi addio, una semplice ballata che mi ha aperto un mondo.

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Quali saranno i prossimi step del tuo progetto?

Spero di Uscire con altri singoli, e sto meditando una partecipazione a musicultura.

 

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