intervista a MC Matt

Nell’intervista abbiamo parlato con MC Matt non solo di It’s Magic 

Partiamo con una presentazione di stampo classico: chi sei, da dove vieni, come descriveresti il tuo progetto artistico a chi ti scopre per la prima volta?

Mi chiamo Mattia Candian, in arte MC Matt, risiedo ai piedi dei Colli Euganei, in provincia di Padova, e ho origini veneziane. Sono un musicista, produttore, dj e filmaker con esperienza pluriennale e i miei progetti musicali spaziano dal pop, rock alla house, dance ed elettronica. La mia ultima produzione, in rotazione radio dal 18 giugno si intitola “It’s Magic”, un brano che ha chiuso il cerchio di un percorso personale di riscoperta e consapevolezza che è cominciato 7 anni fa (2014) e che vede il featuring di Marica Rotondo, donna e professionista meravigliosa che si è innamorata del progetto fin da subito.

Parliamo un po’ del tuo background musicale: quali sono gli artisti che ti hanno maggiormente influenzato e quali sono state le esperienze maggiormente rilevanti nel corso della tua formazione?

Il mio percorso musicale inizia alla tenera età di 6 anni con il pianoforte e i grandi della musica classica. Durante le scuole medie inferiori muovo i primi passi nel campo della produzione musicale elettronica quando allora non c’erano ancora tutti i software musicali che troviamo oggi sul mercato. Durante il liceo, contemporaneamente alle mie performance come dj si avvia anche il mio percorso “live” con i primi gruppi musicali. Ad oggi posso dire di aver spaziato a 360 gradi nel mondo musicale, indossando anche le vesti di polistrumentista per alcuni artisti di rilievo e compositore di colonne sonore per cortometraggi, spot e documentari. Per quanto riguarda le mie influenze musicali, posso dire che spaziano dalla musica pop, rock, indie con artisti della scena italiana e internazionale come Bluvertigo, Subsonica, Franz Ferdinand, Depeche Mode, Duran Duran, Foo Fighters, White Rose Movement, e molti altri alla musica dance/house/elettronica con artisti come Calvin Harris, Bob Sinclar, Duke Dumont, Swedish House Mafia e altri per finire con la musica da cinema con artisti come Hans Zimmer, John Barry, Ludwig Göransson.

Come dovrebbe essere secondo te un live perfetto?

Il live perfetto è quello dove gli artisti che si esibiscono entrano in empatia con il pubblico e viceversa. Nella mia carriera di musicista ho avuto la fortuna di fare molti live con la mia band storica (libidomeccanica) e posso confermare ora come allora che la carta vincente è stata proprio questa: entrare in empatia con il pubblico per trasmettergli in modo più efficace le emozioni dei nostri brani.

Quali sono, secondo te, i pro e i contro della scena musicale in Italia?

Qui ci sarebbe da aprire un capitolo a parte. Diciamo che il più delle volte vengono premiate situazioni di “comodo” più che il talento. Questo purtroppo accade più in Italia che all’estero.

Come è nata l’ispirazione per It’s Magic e qual è la situazione ideale per ascoltare questo tuo pezzo?

“It’s Magic”, come accennavo poco fa, è il frutto di un percorso personale di riscoperta e consapevolezza.
Avevo abbozzato la prima strofa del brano 7 anni fa accompagnata da una prima bozza di base. Durante questi 7 anni la mia vita è stata travolta da eventi di particolare significato che mi hanno portato ad elaborare il brano durante la pandemia per poi finalizzarlo con l’incontro con Marica.
La situazione ideale per ascoltare il mio brano è abbastanza soggettiva direi. A me ispira rinascita, consapevolezza, positività. Lo si può ascoltare in auto, in spiaggia, a casa, ad una festa o anche prima di andare a dormire.

Cosa puoi raccontarci del tuo disco?

Un cerchio che si chiude. Non posso che riassumere con questa metafora il viaggio di “It’s Magic”. Tutto si è incastrato perfettamente lasciandomi la sensazione di vivere, non a caso, una magia. Viviamo in un mondo meraviglioso, una realtà in cui tutto ciò che desideriamo si può avverare magicamente. Il segreto per far accadere le cose è realizzarle prima dentro di noi, in coerenza con ciò che siamo veramente.

Questo è il messaggio che vorrei trasmettere con “It’s Magic”, ovvero quello che sto constatando giorno dopo giorno da quando ho cominciato questo lungo percorso.

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