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Intervista a Manuel Finotti con il suo “Cellophane”

Dal 19 febbraio è disponibile in rotazione radiofonica “CELLOPHANE” (Universal Music Italia/Virgin/Avarello Music srl), il nuovo brano di MANUEL FINOTTI già disponibile su tutte le piattaforme di streaming che vede il featuring di ZODA.
CELLOPHANE” feat. ZODA, nuovo brano di MANUEL FINOTTI, nasce dalle diverse visioni dell’artista stesso e Zoda riguardo l’amore e i suoi effetti collaterali. Il singolo si rivolge alle persone che hanno paura di buttarsi in una storia e non trovano il coraggio di rischiare, lasciando le proprie emozioni come incartate nel cellophane. La base strumentale con cassa dritta accompagnata da un’anima soul veste le barre tipicamente dark/trap di Zoda e le melodie più aperte del cantautore Manuel Finotti. Conosciamolo meglio!

Quanto c’è di autobiografico nel tuo singolo e nella tua musica?

“É un singolo totalmente autobiografico, come tutte le altre canzoni che ho scritto, è il filo comune che lega tutto il progetto, una sorta di garanzia per far conoscere all’ascoltatore il vero Manuel a 360 gradi”.

Quante volte hai usato il “cellophane” nella tua vita?

“Forse mai, l’ho sempre messo dopo essermi fatto male per protezione, so che è un errore ma  ignorare l’istinto e lasciare chiuse le proprie emozioni in un cassetto è una cosa che mi fa stare male.”

Da dove prendi l’ispirazione?

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“Dalle piccole cose, quello che poi ricordiamo dopo anni e anni, “Cellophane” è un pensiero fatto su un fatto successo in terza elementare che ogni tanto riusciva fuori in qualche racconto e ho voluto fotografarlo una volta per tutte.”

Quale pensi sia il tuo punto di forza?

“La costanza”

Quali sono gli artisti che pensi ti abbiano influenzato e con quale del panorama italiano o internazionale ti piacerebbe collaborare?

“Se ti dovessi riassumere la musica presente nel mio vecchio iPod ti direi: David Bowie, Justin Timberlake, Daniele Silvestri, Jannacci, Dargen D’amico (con cui mi piacerebbe moltissimo duettare)”

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

“Avviare un progetto dal vivo, dai piccoli concerti a dove arriva l’immaginazione ma CANTARE.”