Lozi Nuovo Giorno

Intervista a Lozì per l’uscita del singolo d’esordio “Nuovo giorno”

Tempo di lettura:4 Minuti, 7 Secondi

Il misterioso, visto che dalla foto si presenta con un cappello tirato sul volto,  musicista e cantautore Lozì esce con il suo singolo di esordio “Nuovo giorno” e noi abbiamo colto l’occasione per intervistarlo e conoscerlo meglio!

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Come nasce L ispirazione per la tua musica e quanto c’è di autobiografico?
Nasce essenzialmente da esperienze della mia vita, a volte da episodi specifici, altre volte da periodi più o meno lunghi. Tutto quello che ho scritto finora è assolutamente autobiografico, proprio perchè la fonte da cui attingo è esclusivamente personale.”

Quale messaggio vuoi mandare a chi ti ascolta?
Più che un messaggio provo a comunicare a chi mi ascolta il mio stato d’animo in un determinato momento, qualcosa che mi ha segnato, un istante che mi ha regalato felicità. Credo che comunicare attraverso le parole di una canzone sia un’arma potentissima. Quando riesci a far coincidere quello che pensi e che vuoi trasmettere con un testo e riesci anche a dargli corpo con la musica, puoi toccare le persone fino nel profondo. Ci provo, spero di riuscirci …

“Nuovo giorno” è il tuo singolo. Cosa vuoi esprimere e quali sono i tratti distintivi Che non possono mai mancare in un tuo lavoro?
Nuovo giorno l’ho scritta 15 anni fa. Nasce, proprio come dicevo prima, da un’esperienza vissuta che ha segnato la mia vita profondamente. Uscivo in quel periodo da una storia d’amore che mi aveva davvero distrutto. Ho passato più o meno un anno evitando il più possibile il contatto con gli altri, perchè non credevo di poter più nutrire fiducia in qualcuno. Poi ho incontrato la mia attuale compagna, la donna con cui ho imparato a condividere tutto il mio mondo. Lei ha ispirato il mio brano e lo ispira ancora. Ho cercato di rendere con “Nuovo giorno” il mio stato d’animo di quel periodo, il conflitto tra il dolore e la felicità di aver trovato qualcuno che abbia saputo curarlo. E’ questo che ritengo non possa mai mancare in una mia canzone, il racconto di qualcosa che ha segnato il mio percorso.”

Quale artista del panorama nazionale o internazionale pensi ti abbia maggiormente influenzato e con chi ti piacerebbe collaborare?
“Amo ascoltare musica, sia italiana che internazionale. Forse sono rimasto legato a certa musica di un po’ di anni fa, quella che mi ha più influenzato e che tuttora mi piace ascoltare. Adoro le sonorità dei primi lavori dei Marlene Kuntz, mi piace la mescolanza tra rock ed elettronico di band come Subsonica e Bluvertigo e credo che nessuno, ad oggi, abbia saputo scrivere come Fabrizio De Andrè. Artisti internazionali? Mi coinvolge sempre molto l’ascolto dell’album “A natural disaster” degli Anathema, alcune cose dei Paradise Lost e comunque ascolto anche tanto buon metal targato anni 80/90. Mi piacerebbe conoscere Omar Pedrini e magari collaborare con lui alla stesura di un pezzo, i Timoria hanno da sempre un posto speciale nel mio cuore.”

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Ho pubblicato il mio primo singolo da poco, sto lavorando ad un nuovo brano, in testa mi frullano tante idee, tante emozioni che vorrei trovare il tempo ed il modo di trasformare in musica. Mi piace comunque prendere tutto il tempo che occorre, non credo si debba correre quando si scrive, proprio perchè sono fermamente convinto che ogni elemento di una canzone sia importante e delicato e come tale vada trattato. Le parole sono fondamentali, possono far vedere a chi ascolta le immagini che ha visto chi le ha scritte. La musica è fondamentale, può trasportare chi ascolta dove si trovava chi l’ha scritta.”

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