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Intervista a La Belle Epoque, da un ‘allunaggio moderno’ alla realtà!

E’ uscito giovedì 14 ottobre 2021 Ad un passo dalla luna, il nuovo singolo de La Belle Epoque. In questo brano, alcune cose accadono semplicemente perché devono accadere. Giuste o sbagliate, buone o cattive. E noi in un impegno costante nell’affrontarle, per sentirci adatti ad ogni contesto. Ma se fuori fa paura non andartene, c’è sempre una soluzione. C’è tutto il tempo.

Dopo “Tutto quello che saremo” un secondo nuovo singolo ad anticipare l’album di prossima uscita per La Belle Epoque. Un brano intenso in cui un’arrogante sezione ritmica si scontra con le suadenti e malinconiche melodie di chitarre e tastiere. Serve lasciarsi trasportare e perdersi completamente in questo piccolo allunaggio moderno.

 

Ecco cosa ci ha raccontato La Belle Epoque!

Cosa ha ispirato “Ad un passo dalla luna”?

E’ un brano molto intimo, molto personale e vogliamo che sia l’ascoltatore a farlo proprio e goderne al meglio. Il ritornello contiene la domanda che probabilmente facciamo (o ci sentiamo chiedere) più spesso di tutte. Quante vuole abbiamo davvero risposto in modo sincero ad un “come stai”?

 

Qual è la connessione con il precedente “Tutto quello che saremo”?

Sarà più semplice valutare questi due singoli nell’interezza del disco di prossima uscita. I brani hanno arrangiamenti e sonorità molto diverse tra loro, ma un contenuto sempre riflessivo. Un ventaglio di scelte che ognuno di noi si deve necessariamente ritagliare.

 

Cosa potete anticiparci sul nuovo disco in uscita?

Sarà un disco estremamente differente dal precedente “Il Mare di Dirac” e questi due nuovi singoli che lo anticipano rappresentano bene le scelte stilistiche che abbiamo intrapreso. Sarà un disco intimo e riflessivo, suoni ed arrangiamenti lontani dalle sonorità prettamente “live” del precedente lavoro.

 

Come si sta riprendendo la scena lombarda dopo il Covid? Avete già avuto modo di andare a qualche concerto?

Sta cercando di riemergere lavorando costantemente ed assiduamente. Siamo davvero orgogliosi di tutte le nostre realtà locali che non si sono mai arrese e con immense difficoltà si sono reinventate con soluzioni nuove ed idonee a far rispettare le direttive in essere per la sicurezza ed il bene di tutti. Concerti ne abbiamo visti, seduti e distanziati, certo non è facile (sia per chi ascolta che per chi sta sul palco), ma crediamo non sia più il momento di farci prevaricare dallo sconforto. 

 

Chi fa parte della squadra oltre i membri de La Belle Epoque (Davide La Sala, Erika Errante etc…)?

Il nuovo disco è il risultato di svariati giorni di lavoro presso l’EDAC Studio sotto la guida di Davide Lasala ed Andrea Fognini. Il tutto poi è passato nelle mani di Giovanni Versari de La Maestà per la masterizzazione. Per quanto riguarda i videoclip dei due singoli ci siamo affidati all’intuito ed alle visioni di Erika Errante, un sodalizio che anticipiamo proseguirà sicuramente. Ultimo ma non in importanza, Conza si occupa di noi a livello mediatico come nostro ufficio stampa.

Quali sono i prossimi passi per La Bella Epoque?

Ora siamo completamente immersi ed al lavoro per l’uscita del disco, non sveliamo altro per il momento, ma possiamo dire che non manca molto e soprattuto ci saranno alcune sorprese molto particolari che sveleremo man mano nelle prossime settimane!

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