October 28, 2021
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Uscito il 18 giugno 2021 il di debutto di dal titolo “Scoprire”,  primo ascolto del progetto nato a Milano nel 2018 come canale espressivo per la dolcezza e la nonviolenza. “” è un suggestivo che ci invita a fare un salto nel vuoto, lasciandoci accompagnare dalle sonorità intrecciate che prendono spunto da movenze folk e synth-pop. Un mondo stratificato di influenze che ci anticipa la pubblicazione di un nuovo disco in uscita quest’autunno.

Continuare a stupirsi senza fuggire dal mondo, cercare nuove possibilità senza negare il presente è una sfida che ci fa sentire più vivi, è un atto di coraggio, un salto nel vuoto, nella realtà in continuo divenire che si crea in relazione, perché tutta la vita è costante relazione, come la danza del mare.

Ne abbiamo parlato con loro nell’intervista

Come avete impiegato il tempo concesso dalla pandemia?

Registrando il disco “Scoprire” tra un lock down e l’altro, sentendo che queste canzoni sono l’essenza di tutti gli sforzi fatti prima, e adesso questo disco è il nostro rapporto col mondo

Quando siete entrato in contatto con la musica e quando avete capito che sarebbe stata per sempre parte della vostra vita? Avete mai dubbi a riguardo?

Daniela: a 12 anni ascoltando un concerto Jazz di ignoti (per me) a Marsiglia, è stata un’esperienza tantrica, meravigliosa. Ho capito che era per sempre dopo aver eliminato altri sassi dalle scarpe, altri doveri, altri esperimenti (per esempio come giornalista). Dubbi mai, certo per avere qualcosa da dire è necessario essere sempre coraggiosa… Carmelo: fin da bambino sentivo la radio e registravo cassette con le canzoni preferite, bazzicavo nei boschi ascoltando le melodie della natura senza pensare che potessero riaffiorare poi nel futuro, non ho un momento preciso dato che è una presenza fissa nella mia vita. Dubbi si ma ogni volta è più forte l’esigenza di esprimere creatività e immaginazione Fabrizio: da piccolo vidi mio zio suonare in una band e lì è iniziato il mio percorso che mi ha portato a interessarmi a diversi linguaggi musicali. Questa curiosità mi ha permesso poi di capire la strada che volevo percorrere: volevo essere al servizio della musica. Nessun dubbio.

Ci sono altre arti, come per esempio il cinema, letteratura o altro, che sono in grado di influenzarvi musicalmente?

Certo, tutte le arti nascono dalla matrice comune della nostra umanità e per questo sono espressioni che ci influenzano e ci appassionano. In futuro può essere che l’intelligenza artificiale sia in grado di creare arte e siamo curiosi di scoprirla

Come è nato il vostro primo singolo e perchè è la colonna sonora perfetta per questo periodo?

E’ nato dal grande caos del mondo, dall’infodemia (pandemia di info) e dal bisogno di dare una direzione alla vita, direzione individuata nella natura. E’ importante restare aperti all’altro da sé, al diverso e capire quando invece dire no senza entrare in conflitto. Le piante ci donano ossigeno e insegnano che pur restando ferme sanno proteggersi dagli attacchi emettendo sostanze chimiche che allontanano senza distruggere, la natura si rinnova e danza come il mare. Essere in contatto spirituale con le forze creative in questo periodo è fondamentale, per questo la nostra musica può essere uno stimolo

Quali sono i vostri prossimi step?
Stiamo scolpendo nuovi brani, la musa, la natura è sempre in movimento…

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