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intervista a Amedeo Mattei in arte Ama Il Lupo

Dopo Appunti di vista, il nuovo EP di Ama Il Lupo, un nuovo capitolo per chi si sente un lupo, un animale da branco che, per una serie di eventi più o meno sfortunati, può diventare solitario, ecco cosa ci ha raccontato Amedeo Mattei nell’intervista.

  • Da dove arriva il nome di Ama Il Lupo? Cosa avete in comune tu e un lupo?

Non ho mai sopportato l’espressione CREPI IL LUPO come buon augurio. Ho deciso di ribaltare il concetto dedicandogli il nome del mio progetto. Col Lupo credo di avere in comune il desiderio e la dedizione verso il Branco e contemporaneamente la consapevolezza di dover essere spesso solitari. Mi piace pensare di riuscire a dare ascolto il più delle volte alla mia parte istintiva.

  • Come hai impiegato il tempo in più concesso dalla pandemia? 

Ho scritto e pubblicato il mio primo EP da Lupo e ho cominciato a reinterpretare il tempo, il lavoro e le prospettive future.

  • Qual è il messaggio che vorresti arrivasse con Appunti di svista?

Con Appunti di Vista metto nero su bianco i concetti cardine che ho elaborato in questi miei prima parte di vita. L’intenzione è quella di condividerli col mondo, per confrontarsi, per mettersi in discussione, sempre.

  • Come vedi la situazione dei live? Hai già organizzato qualche concerto? 

E’ fantastico percepire la ripresa. Ci voleva. Io ho avuto la brillante idea di infortunarmi il mese scorso e ho dovuto cancellare un paio di live fuori Torino. Ma a luglio e agosto salirò di sicuro su qualche palco, anche se non potrò saltare come al solito.

  • E adesso?

E adesso è come sempre, un’avventura in continuo mutamento. La mia vita è sempre stata un po’ incognita, per questo la adoro.

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Roberto

Appassionato di Musica, mi piace ascoltare i brani degli artisti emergenti e condividerli con il pubblico.

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