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Intervista a Alison Daisy, influenze, progetti e un pò di sana scaramanzia

Dal 10 dicembre è disponibile in rotazione radiofonica “SUDOKU” (Cantieri Sonori), nuovo brano di ALISON DAISY. Il pezzo è presente su tutte le piattaforme di streaming dal 24 novembre.

Conosciamo meglio Alison Daisy!

Quanto c’è di autobiografico nella tua musica e nel tuo singolo “Sudoku”?

 Molto, la mia musica in generale ha sempre qualcosa di me, mi piace raccontami e dare la possibilità alle persone di potersi ritrovare nei miei testi.

Qual è la caratteristica che non può mai mancare in un tuo brano? 

 Nei miei pezzi appunto c’è sempre una parte di me o un riferimento a cose realmente accadute che chi mi conosce riesce sempre ad individuare

Dal singolo “Pop star” a “Sudoku”. Cosa è cambiato?

Popstar è totalmente un altro mondo, partendo dal fatto che è un altro genere, ovvero trap, e tra tematiche diverse; sudoku è un pezzo R&B/indie che sento più vicino a quello che mi piace fare, sono una persona a cui piace sperimentare e sudoku è nata un po’ come una prova, insieme al mio produttore ci siamo cimentati nel mio genere preferito e quello dal quale ho cominciato la mia carriera musicale, un ritorno al passato che ha dato i suoi bei frutti.

Quale artista ti ha maggiormente influenzato e con chi ti piacerebbe collaborare?
Gli artisti che mi hanno maggiormente influenzata sono due, Rihanna e Justin Bieber con cui morirei per fare una collaborazione.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

 Ho tanti progetti per il futuro che vorrei realizzare, ma che non dirò perché sono un po’ scaramantica, ma sicuramente si saprà tutto a tempo dovuto 🙂

 

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Francesca

Appassionata di musica e di scrittura, assidua frequentatrice di concerti, collaboro con testate giornalistiche online locali

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