October 27, 2021
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L’attitudine del più classico Rock’n’Roll, sound di derivazione Stoner, venature di Psichedelia, diverse contaminazioni dalla Classica e dal Western, e testi in lingua italiana sono gli elementi principali che caratterizzano “Il tempo dell’Inverso”, il primo full length della band torinese Twang in uscita il 2 aprile 2021 per Avio Music Records.
Un dalle influenze ampie e variegate, realizzato da cima a fondo presso lo studio torinese Imagina Production, fatta eccezione per i due singoli apripista “Attacco” e “Il Tempo dell’Inverso”, mixati ai Real World Studios di Peter Gabriel e masterizzati agli Abbey Road Studios, sempre sotto la supervisione del produttore Alessandro Ciola.
Un sound fresco, raffinato, che sa diventare tagliente ed aggressivo all’occorrenza andando a miscelare le molteplici esperienze di studio e professionali che i cinque membri hanno alle spalle, sia in Italia che all’estero.

Tracklist:
01 – IL BRANCO
02 – FRAU BLUCHER
03 – IL TEMPO DELL’INVERSO -Ascolta ora su Youtube-
04 – VIOLENTO
05 – COLPEVOLE
06 – ATTACCO
07 – CAVERNA
08 – IL GIOCO
09 – ESILIO
10 – IL PIRATA

I Twang sono una band di Torino nata verso la fine del 2015, quando, durante un concerto dei Blues Brothers, Bartolomeo Audisio (Chitarra e Flauto) propone al suo compagno di liceo Simone Bevacqua (Voce e Chitarra) e al fratello Moreno (Basso e Voce) di lanciarsi nell’impresa di una nuova band. Entro breve tempo, entrano in squadra il chitarrista Federico Mao, che ha suonato numerose volte con i fratelli Bevacqua grazie alla scuola House Of Rock, e il batterista Luca Di Nunno, altro vecchio compagno di Bart e Simone.
In pochi mesi sono pronti i primi inediti e la band debutta sul palco presso la Cavallerizza Reale di Torino a marzo 2016.
L’esordio discografico del quintetto avviene nel 2017 con l’EP auto-prodotto “Nulla Si Può Controllare”. Nello stesso anno, con il “La legge del più forte”, vincono il premio come Miglior Band del concorso nazionale “Senza Etichetta”, presieduto da Mogol.
Alcune delle più importanti date live dei Twang si sono svolte in locali storici torinesi come come Spazio211, il LAB e le Officine Ferroviarie e nella line up di festival come Tavagnasco Rock, l’Alta Felicità di Venaus e il contest europeo Tour Music Fest. Uno dei più grandi successi della band consiste in un evento multiforme chiamato INDIE A TEATRO: uno spettacolo di beneficenza che registra sold out, unendo l’arte figurativa di Rossella Ferrero e del collettivo Coraggio Il Topo alla dei Twang e degli Irticani. Il tutto viene organizzato e promosso, nel giro di un mese di duro lavoro, dagli stessi musicisti.

Nonostante siano tutti giovanissimi, hanno tutti formazione ed esperienze molto significative.

Luca Di Nunno (classe 1994, Batteria, Voce, Chitarra Acustica, Percussioni, Synth, Formula 1) siede dietro alle pelli fin dall’adolescenza, grazie agli insegnamenti del padre, con il quale comincia la sua crescita musicale. Durante gli anni del liceo suona nei Crode, rock band dall’impronta psichedelica. Parallelamente si interessa allo studio del sax contralto e per un paio di anni si unisce come sassofonista ai Crawling Waves. Soltanto per caso, verso la fine del 2015 incontra Simone, amico di vecchia data, che lo invita nella formazione che oggi si chiama Twang, della quale diventa uno dei compositori principali. Attualmente collabora anche come percussionista negli October Brigade, gruppo di musica tradizionale irlandese. Oltre che ai progetti musicali, si dedica alla produzione , dopo aver frequentato una scuola di specializzazione post-diploma: è infatti autore della maggior parte dei video legati ai Twang, ed è membro del collettivo Fucina del Ruvido.

Federico Mao (classe 1997, Chitarra, Voce, Lap Steel, Percussioni) si affaccia all’ambiente musicale all’età di 9 anni grazie alle lezioni di chitarra del maestro Enrico Farinelli. Nel 2011 si iscrive alla The House Of Rock di Torino e prosegue la sua formazione musicale con gli insegnanti Chiara Maritano e Roberto Bovolenta. Qui ha la possibilità di apprendere i rudimenti del rock e del blues e di svilupparli sempre più grazie alle esperienze live su numerosi palchi di Torino e dintorni come Spazio211, CAP10100 e Apolide Festival. Nel 2016, successivamente al diploma di maturità, inizia ad insegnare musica d’insieme e a dare lezioni private di chitarra, continuando tuttavia il percorso di formazione con gli insegnanti Chiara Maritano, Roberto Bovolenta e Marina Marauda. Durante lo stesso anno avvia, oltre al progetto già in corso con i Twang, la partecipazione ad altri progetti musicali quali Fat Buffalo e Karin and the Ugly Barnacles. Federico prosegue dunque i suoi studi presso l’istituto londinese ICMP, ottenendo nel 2019 un Higher Diploma in Music Performance. Segue, sempre nello stesso anno, un intenso tour europeo che lo vede in veste di tour manager della band Junodef in apertura alla band Editors. Nel Luglio 2020 esce Sail Under Nadir, il primo album dei Moonlogue, band nella quale Federico suona il basso e sintetizzatori. Parallelamente a Twang e Moonlogue, Federico è bassista del gruppo stoner Zagara. Inoltre, il 2021 lo vede impegnato a frequentare un corso di Marketing Management e Comunicazione della Musica presso la Scuola di Produzione Artistica di Milano.

Bartolomeo Audisio (classe 1995, Chitarra, Flauto, Voce) intraprende lo studio della musica, e più in particolare del flauto traverso, all’età di 6 anni. Nel dicembre 2015 consegue con il massimo dei voti (e lode) il titolo di laurea triennale in flauto traverso al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, per poi intraprendere una lunga serie di concerti presso varie orchestre e gruppi da camera in tutta Europa. E’ lui a proporre per primo l’idea di una band all’ex compagno di scuola Simone e al fratello Moreno, approfittando di un’occasione a dir poco unica: un concerto dei Blues Brothers. Proseguendo gli studi di flauto traverso e performance musicale presso il Conservatorio di Amsterdam, ottiene nel 2018 il titolo di Diploma di Master Accademico. Seguono una serie di importati progetti orchestrali e cameristici che lo portano a suonare prima con la prestigiosa Orchestra Royal Concertgebouw di Amsterdam e in seguito al festival YMCG presso Guangzhou in Cina, con il celebre violoncellista Yoyo Ma. Attualmente è impegnato a frequentare un corso di alto perfezionamento presso il Conservatorio di Strasburgo, sotto la guida di Silvia Careddu, flautista di fama mondiale. Precedentemente membro di orchestre tra le quali Nederland Jeugd Orkest, OTM, CvA Amsterdam, YMCG China, Giuseppe Verdi Orchestra Torino, ha solcato numerosi palchi importanti in Europa e Asia. In parallelo al percorso con la musica classica è membro dei gruppi Twang, in veste di chitarrista, e Duo Volgaris, in veste di flautista e compositore.

Moreno Bevacqua (classe 1998, Basso, Voce, Synth, Percussioni) intraprende lo studio del basso all’età di dieci anni come auto-didatta prima, e proseguendone la conoscenza presso la rinomata scuola torinese The House Of Rock. Qui incontra numerosi stimoli musicali e importanti conoscenze nell’ambito della scena underground torinese. Precedentemente membro della rock band 9000dol, è attualmente membro del gruppo Twang, in veste di bassista e seconda voce. Oltre allo studio della musica, Moreno ha frequentato tra il 2018 e 2019 un corso di liuteria avanzata, e attualmente si sta specializzando come videomaker, debuttando con il suo primo lavoro ufficiale nel del Il Tempo dell’inverso, title track del primo album dei Twang.

Simone Bevacqua (classe 1996, Voce, Chitarra, Synth, Percussioni, Midi Programming) fin dalla più tenera età viene cullato dal suono di dischi vecchi e nuovi, italiani e anglofoni. A 12 anni imbraccia per la prima volta una chitarra acustica. Dal 2009 al 2015 frequenta la vivace The House Of Rock di Roberto Bovolenta e Chiara Maritano, grazie alla quale comincia a calcare diversi palchi della scena torinese, tra cui Spazio 211 e Hiroshima Mon Amour, spesso in compagnia del futuro collega Federico Mao e, ovviamente, del fratello Moreno. Nello stesso periodo, diventa chitarrista e cantante dei 9000dol, rock band che gli consente un’intensa attività live. Una volta diplomato, intraprende l’attività con i Twang e gli studi come tecnico del suono / producer, tuttora sua professione parallela. Assieme a Luca Di Nunno, è autore della maggior parte dei versi targati Twang, e ha prodotto e mixato (per quanto gli era possibile) la prima fatica discografica Nulla Si Può Controllare. Ad oggi, Simone vanta fra le sue pubblicazioni personali l’EP Lemon Pigs, in collaborazione con il producer Ari Stead, e milita come chitarrista e tastierista nella formazione elettronica Beatkoinz, con la quale ha pubblicato l’EP Palindrome nel bel mezzo del primo lockdown.

A cura di Francesca Saglia

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