October 27, 2021
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Le “Cartoline da Callisto” di un songwriter contro corrente

Gli extraterrestri esistono. E noi, ne abbiamo le prove.

Mario Farinato,chitarrista eccellente e musicista preparato, è anche autore di testi profondi e interprete di grande capacità emozionale. Già lo sapevamo, scorrendo la sua incredibile biografia artistica ma, in questo album foto-discografico, è impossibile non considerarlo come uno dei personaggi più interessanti del Terzo Millennio cantautoriale italiano.

Realizzato a Mantova presso gli studi di registrazione diLS (La Suoneria), sotto la regia diVittorio MagroeAlberto Grizzi,“Cartoline da Callisto”è un’unica canzone raccontata in sette modi diversi. Un concept perfetto e ricercato, ma ebbro di passione.

L’album è la rappresentazione dell’immigrazione e dell’integrazione attraverso la creatività, dal punto di vista di tre strumenti musicali: chitarra battente calabrese, banjo e violoncello.

Tre le canzoni realizzate con chitarra battente calabrese:Senza Te,Cartoline da Callisto,Potremmo. La tecnica musicale usata è molto antica, nata in Calabria. È stata importata poi dagli emigranti a Boston dove si è sviluppata, diventandolap-tapping. Meglio nota comefinger-style.

Due quelle con chitarra e banjo,DesertoeAbusi, chesi ispirano al passaggio dagli emigrati calabresi agli schiavi con il banjo. Il banjo nasce in africa e viene letteralmente ricreato dagli schiavi americani, importanti in massa durante questa terribile e coatta migrazione forzata. Ed ecco quindi cheFarinatodecide di usare il banjo per reinventare di uno stile musicale che non sarebbe potuto esistere, senza questa storia di trasformazione, dolore e lotta per la libertà.

Infine la dobro(chitarra che nasce dall’inventiva degli scozzesi e degli irlandesi. Lontani dalla propria terra ed in mancanza degli strumenti adeguati, inventarono il dobro inserendo una padella nella chitarra)conVita Balerae quindiSoffice(chitarra e violoncello). In questo caso è l’immigrazione di domani, il volo nello spazio e nel cyberspazio che imita la vita materiale, le ricerche del punto di incontro tra umano e artificiale del transumanesimo.

I testi sono autobiografici. Ci sono perdite, lutti, abusi, paure, ma anche speranze di rinascita.

Il tempo è adesso e non domani.

Mario Marco Farinato è anche vincitore del “Miglior Progetto Discografico 2020” del concorso “La settima nota 2020” che gli è valso la firma per la realizzazione e pubblicazione di “Cartoline da Callisto”.

Note d’autore

Comefotoreporter, ha lavorato presso le Nazioni Unite ed il World Economic Forum di Ginevra,dove ha collaborato con infinite associazioni non governative, quali,WWF,GreenPeace,WSIS,Croce Rossa, le sue fotografie, e reportage hanno ottenuto svariati premi ed innumerevoli pubblicazioni, la prima pubblicazione è stata conPaul Brown Giornalista per il “The Guardian”con il libroGlobal Warning, seguita dalla seconda, la prima enciclopedia per bambini sulla protezione e la salvaguardia dell’ambiente, l’opera è stata scritta daDavid Mayer De Rothschild,Earth Matters. Ha lavorato come fotoreporter edInsegnante di fotografia presso la Webster University di Ginevra e Leidenfino al 2010, anno in cui ha perso sua figliaLene Farinato, per problemi legatiall’inquinamento(ironia della sorte)Mario Marco Farinatotrascorre un periodo di due anni nella sua abitazione di Menaggio, dove scrive due libri, il primo distribuito da Feltrinelli è una favola a 360 gradi,La principessa delle Stelle ed il Suo Servitore, ed il secondo libro, tutto dedicato ai problemi causati dall’inquinamento,Fiume nero,un thriller alternativo di grande attualità.

Da questo punto in avanti,M.M.F.decide di dedicarsi alla , e riesce a raggiungere in pochi anni risultati inaspettati, oltre agli svariati premi per meriti artistici, vince il Festival diSanremoRock 32esima edizione e produce il suo primo singolo con Alioscia Arioli,dopo di che vince la manifestazioneTieni Il PalcoeAlberto Boi distribuisce con la sua etichetta Advice Music due singoli, Xrchè prodotto da Daniele Torassa e Bambino Migrante, prodotta appunto da Aliosica Arioli.

M.M.Fè polistrumentista, chitarrista di lap-tapping e slide, cantante e compositore, nonché esperto di tecnologie innovative per produzioni musicali su piattaforme Linux, suona banjo, chitarra, armonica a bocca.

Ufficio Stampa a cura diLC Comunicazionetel.+39333 7695979

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ARTEVIVA

Nata nel 1959 a Cologne (BS). Nel 2014 ha fondato il marchio LC COMUNICAZIONE lavorando, occupandosi di promozione di artisti del mondo della musica tra i quali: Andrea Braido, Paolo Gianolio, Guido Guglielminetti, Pietruccio Montalbetti, Massimo Germini, Pio Spiriti, Antonio Tarantino, Ricky Portera, Massimo Germini, Gerardina Trovato e Luca Bonaffini che segue fissa da circa 5 anni ed altri. Ha collaborato alla realizzazione di eventi come "La settima nota” (Convention di arte e cultura) per tre edizioni, “Tra pace e memoria” (canzoni per la pace con Stella Bassani), “La protesta e l’amore” (Primo show concept interamente dedicato alla storia della musica leggera italiana), “Il vento soffia ancora” (festa provinciale dell’ANPI), “Prima e dopo il muro” (Canzoni dal dopoguerra ai giorni nostri). Ha curato tour teatrali letterari e musicali, come “Tour Eterni secondi” di Luca Bonaffini, “Tour Amazzonia. Io mi fermo qui” di Pietruccio Montalbetti . Ha curato promozioni letterarie di “La protesta e l’amore. Conversazioni con Luca Bonaffini” , “La musica è finita”, “E’ vero che il giorno sapeva di sporco”, “Ho sognato di vivere” di Mario Bonanno, “La notte in cui spuntò la luna dal monte” di Luca Bonaffini, “Settanta a Settemila” di Pietruccio Montalbetti ed altri. Gli amici e collaboratori la definiscono un “Carro armato”.
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