I Parabola raccontano la loro “Difendi”

E’ disponibile su tutte le piattaforme digitali “Difendi”, il nuovo singolo della band milanese Parabola per l’etichetta Ala Bianca Group.

https://youtu.be/6mk54_YRox8Parabola

Un percorso di analisi sul presente e sul futuro delle nuove generazioni, che si scontra ogni giorno con la realtà della vita quotidiana, composta da innumerevoli salite e strade sconnesse difficili da affrontare.

Il sound pop-rock con contaminazioni elettro-trap è l’incontro tra la band milanese composta da Ludovica Trinx (voce e chitarra), Simone Vitellaro (chitarra), Luca Di Benedetto (basso) e il giovane producer F. T. Kings.

Difendi” è il vostro nuovo singolo, raccontateci dove e com’è nato.

LUDOVICA: “Difendi” è nata un po’ per gioco, un po’ per la nostra voglia di sperimentare, durante quest’inverno, insieme al giovane producer F.T Kings, sotto la supervisione del nostro direttore artistico Nati. Abbiamo lavorato come sempre a Seveso (MB) presso i Phaser Studios di Andrea Cattaldo (Nati) e Daniele Fasoli, che si è occupato del mix, con la sua solita sapienza artistica e competenze tecniche. Nel bel mezzo della pandemia ci siamo ritrovati affamati di musica, e possiamo dire che questa nuova creatività e il lavoro in studio ci abbiano aiutati a mantenere il ritmo, nonostante la mancanza dei concerti.

Dai precedenti singoli s’identifica una matrice rock/metal, come si contestualizza questo genere in Italia?

LUCA: Possiamo affermare che in Italia il genere metal rimane putroppo limitato al mondo underground, quando ci sono molti artisti validi che meriterebbero più attenzione. Il metal con testi in lingua italiana è invece molto raro da trovare persino nell’underground e ancora più difficile da contestualizzare.

In origine scrivevate in inglese, cosa vi ha portato a cambiare?

LUDOVICA: E’ stata un’esigenza espressiva, ancor prima che una scelta stilistica. Nella nostra concezione, fare musica è un atto di grande responsabilità per l’immensa forza comunicativa che essa possiede. La scelta di ogni singola parola richiede cura e passione, e pensiamo che solamente esprimerci con la nostra lingua madre possa soddisfare questo bisogno.

In “Difendi” vediamo la collaborazione con F.T. Kings, come nasce la vostra collaborazione? 

SIMONE: L’idea di collaborare con F.T. Kings in realtà nasce tra le mura domestiche, perchè – sveliamo lo scoop – il producer e Ludovica sono fratelli. La cosa bella di tutto ciò è che musicisti dallo stile differente che vivono sotto lo stesso tetto siano riusciti a sperimentare insieme, creando qualcosa di inedito e unico.

Quanto il genere “Trap” sta influenzando il vostro modo di concepire la musica?

LUDOVICA: Aprirci all’elettronica e alla trap ci sta insegnando la bellezza del suono. E’ davvero un universo a cui è bello concedersi con curiosità, ma soprattutto con l’umiltà di chi ha un background completamente diverso. C’è tanta voglia di imparare e di creare. Quanto è bella la musica ragazzi!?

Nel mondo “Trap” quali sono gli artisti italiani ed internazionali che a vostro avviso sono da ascoltare?

LUCA: Ci siamo avvicinati al genere con l’ascolto di artisti italiani non prettamente trap, come Mahmood e Madame, dalle sonorità più urban/pop. Ci ha incuriositi l’evoluzione di Achille Lauro e apprezziamo molto Ghali.

Come immaginate la vostra formazione live? SIMONE: Ci stiamo attualmente preparando per un ritorno sui palchi, ma ancora non possiamo svelare cosa stiamo preparando per il pubblico. Diciamo solo che così come per la musica, anche lo spettacolo è oggetto di un’evoluzione.

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edoardo
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