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Grazie a… per ricordarci cosa siamo

il nuovo singolo di Prof Simor & Promo L’inverso

grazie a ...

Grazie a …

Un artista molto particolare dalle liriche complesse ma nello stesso tempo facilmente percepibili. Ad un anno dalla pubblicazione di Focus, il suo primo album, torna sulla scene con un nuovo singolo in collaborazione con Promo L’inverso. Il titolo e Grazie a… un lavoro con con quel “Quid” in più che anticipa l’uscita del nuovo progetto.

Abbiamo rivolto a Prof Simor alcune domande per conoscerlo meglio. Eccole…

Ciao Prof Simor
 Grazie a… è il tuo singolo, possiamo definirlo un grido di forza e di rivalsa ?
Ciao, si hai detto bene, Grazie a… è il brano che apre le danze di un nuovo percorso.

La produzione è una parte fondamentale e ne notiamo l’accuratezza, quanto valore aggiunge la collaborazione con Promo L’inverso ?
Con Promo l’inverso c’è una giusta intesa musicale, ormai sono anni che collaboriamo e i suoi lavori sono sempre al top!

Prof Simor qual’è il tuo background musicale, quali contaminazioni introduci nelle tue produzioni ?
Vengo da una generazione dove il RAP era strada, quindi oltre al solito ambiente americano, trovano il loro spazio le piccole realtà italiane di un tempo, come Colle del fomento, Sangue misto, Estreme team. Ma poi ascolto quasi tutti i generi, ognuno sa darti qualcosa.

La musica liquida è sempre più veloce, i social, la rete quanto influenzano la tua musica e il modo di far conoscere le tue cose?

Potrei esse definito il brutto anatroccolo di questa scena, non amo particolarmente i social, né amo sponsorizzare o altro, mi piacerebbe che a tutti fosse possibile poter sfondare e campare di musica, non solo a chi poi si “piega” a certi meccanismi.

Quanto c’è di te dal punto di vista autobiografico nelle tue composizioni ?

Nei miei brani racconto sempre di me, da una prospettiva di pensiero differente dal comune, o veri e propri eventi accaduti, ho iniziato a scrivere per buttare fuori le ansie, ora lo faccio solo in modo più contorto e complesso.

Perché c’è il Prof davanti a Simor, vuoi insegnarci qualcosa o c’è dell’altro ?

Ho una visione un pò troppo umile per pensare di insegnare qualcosa a qualcuno. Prof era il soprannome che mi venne dato durante i concerti o le buttle freestyle, per via del mio rap articolato e pieno di citazioni. L’ho visto come un qualcosa di mio e che potesse identificarmi dalla “massa” e l’ho reso nome d’arte.

Cosa riserva il percorso prossimo di Prof Simor ?

Spero molte belle cose artistiche, ho appena partecipato alle semifinali del “Fortuna Music Awards” sperando nella finale, vari progetti musicali  già pronti ad uscire e forse anche qualche step più in alto verso collaborazioni e contatti.

Se dovessi chiederti di preservare qualcosa da un mondo che va lentamente disgregandosi , cosa salveresti ?

Nel mondo di oggi purtroppo, non trovo nulla che veramente penso sia indispensabile, dovremmo fare una specie di tuffo nelle emozioni e ripartire da quello, mi spiego meglio, il sorriso di un bimbo, una carezza di una nonna, una cortesia da uno sconosciuto, trasmettono buono, sereno e regalano un mondo migliore, ma ognuno ora pensa al proprio orticello e da certi gesti non vien colta più la stessa emozione di prima.

Grazie a …

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Giulio Berghella

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