Nuova live session per Oana!

Dopo la pubblicazione del disco di debutto dal titolo I Fiori Del Male, torna l’enigmatica Oana con una nuova live session registrata @ Blackstar Recording Studio. Un mondo oscuro che ci svela finalmente l’universo live di uno dei nomi piΓΉ interessanti della scena elettronica underground. Oana, atipica e misteriosa cantautrice classe 1992, senza origine nΓ¨ destinazione, diventa l’anima di una discoteca abbandonata.

I miei fiori del male.

E questo centralismo dell’Io, perchΓ© ogni persona conosce bene il proprio dramma esistenziale, e con dramma intendo dire proprio l’intreccio narrativo, la propria storia, le proprie azioni.

I Fiori del Male, una breve raccolta di emozioni, di sensazioni che scuotono e muovono. Che m’incantano e mi spaventano.

Si nutrono del dilemma esistenziale che, come in Baudelaire, si ripropone prepotente fra voluttΓ  animalesca e disincarnazione, con la consapevolezza che nessuna delle due parti puΓ² essere abolita.

Allora c’Γ¨ “bisogno di uscire da se stessi, di dimenticare il proprio IO in un altro corpo”, nel mio caso, in musica.

Cerco di fissare tutto, quasi a volermene liberare, quasi a volerlo esorcizzare.

A mia volta, vorrei che la mia musica svolgesse la stessa funzione, un contenitore di sensazioni, vorrei essere d’aiuto per qualcuno.

PerchΓ© Γ¨ vero, la musica (come tutta l’arte) puΓ² intrattenere, puΓ² far riflettere, e puΓ² aiutare le persone. Quindi ben venga tutta la musica, ma la mia di questo primo disco, Γ¨ un po’ piΓΉ introversa, un po’ piΓΉ misteriosa, perchΓ© io sono cosΓ¬ e perchΓ© vorrei lasciare la possibilitΓ  agli ascoltatori di scegliermi, di ascoltarmi, di volare, di immaginare, di liberarsi da cose.

Quindi, sperando di riuscire ad emozionarvi almeno un pochino, di riuscire a segnarvi almeno un pochino, vi lascio all’ascolto del mio primo EP: I FIORI DEL MALE.

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Sono Oana.Β 
Una, nessuna, centomila“.
Ho un unico desiderio: la catarsi.
Credo nell’arte come strumento essenziale per la liberazione dalle forme ripetitive del quotidiano. Ho sentimenti anticonvenzionali, ma provo rispetto reverenziale per la musica.

Sono nata nel ’92, non importa dove.
Ho fatto il Classico e poi ho lavorato nei bar (cioè ci lavoro ancora).

A 25 anni ho mollato il conservatorio ed ho iniziato a scrivere la mia musica, poi ho conosciuto Mr. Blackstar ed insieme abbiamo iniziato a lavorare al mio primo EP, “I FIORI DEL MALE“.

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