Eleonora Stolfi e il suo “Cerchio”. L’intervista

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È uscito il 24 giugno IL CERCHIO, il nuovo singolo di Eleonora Stolfi. Il brano ha rinnovato il percorso musicale dell’artista italiana di base a Londra, anticipando l’universo musicale di un EP fluido e tutto da scoprire, in arrivo nei prossimi mesi.

Eleonora Stolfi è una cantante e cantautrice pavese che ha fatto di Londra la sua città. Dopo il primo album solista “Fish Out of Water” del 2020 vince la quinta edizione diSanremo Senior con “Ruggine” 2021, brano prodotto da Kazemijazi – cantante e polistrumentista – che accompagnerà Stolfi dietro al mixer anche nell’EP di prossima uscita.

 

Ci parli del tuo ultimo singolo?

Ciao! “Il Cerchio” è uno degli ultimi brani che ho composto. È nato da una chiacchierata con una persona a me ultimamente vicina che ha usato questa immagine per farmi riflettere sull’importanza di preservare se stessi. Spesso nei rapporti (specialmente quelli a 2) ci si fonde, il che è meraviglioso, purché’ non si finisca per perdersi. L’idea de “Il Cerchio” è quella di farti canticchiare intorno ad un pensiero che ti fa riflettere. Il semplice che spiega il complesso. Quello che vorrei passasse è che la sopravvivenza di un rapporto sta nell’essere complementari e non invasivi.

 


Perchè il titolo IL CERCHIO? Di cosa parla?

L’immagine del cerchio è associata a qualcosa di confortante, protettiva, che vive nella sua interezza e si basta. Ci sono infiniti giochi per bimbi che hanno usato il cerchio come mezzo di apprendimento e noi siamo soprattutto la versione cresciuta dei bimbi che eravamo.  Il Cerchio è un’unità che si basta da solo e può coesistere con gli altri cerchi senza perdere la sua forma perfetta. Noi siamo perfetti nelle nostre imperfezioni, perché’ siamo unici.

 

Il brano anticipa il tuo prossimo EP, cosa possiamo già sapere di questa uscita?

L’EP è composto da 5 brani in italiano, dopo un album precedente in inglese. La presenza della sonorità italiana anni 80 è forte e poi ho lasciato che il mio sound personale e le mie storie si miscelassero. Credo che il risultato sia piacevolmente confortante e spiazzante allo stesso tempo, perché’ è come ascoltare qualcosa che ti suona familiare e ti riporta indietro come una time-machine, ma le storie sono collegate ai giorni nostri. L’EP è un diario della mia storia di questi ultimi 2 anni in cui ho scoperto e approfondito la mia identità sia come cantautrice che come individuo non-binary. Ho dato un nome a questa mia miscela sonora che uso per definirmi ed è “electrochic”, ossia il divertimento in modo fluido e l’eleganza di essere se stessi. Un’immagine raffinata e giocosa dell’elettronica retrò che si fa chic attraverso la contemporaneità per raccontare la libertà senza collocarsi in un genere preciso.

L’EP il mio vestito perfetto, mettiamola così 

 

 

Ora andrai in tour? Come stai vivendo questa ripartenza?

Per ora sono impegnata in un musical che andrà in scena al teatro del Royal College of Music il 16 luglio e promosso dall’Istituto Italiano di Cultura a Londra e dal Consolato Generale d’Italia a Londra. Mi dedicherò poi alla preparazione dello show per portare l’EP live e a settembre parteciperò al Sanremo Trend.

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