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E’ USCITO “ATOMI” L’ATTESISSIMO ALBUM DEI MARTE!

Li abbiamo conosciuti prima con il Vertigini e, dopo il singolo estivo, con “Soltanto Umani” stiamo parlando dei Marte rock band siciliana che ha da poco pubblicato il nuovo album “ATOMI”

E se gli atomi le particelle indivisibili di ogni elemento, allora si intuisce subito come il titolo ben presenti le 10 tracce del nuovo lavoro dei Marte. canzoni un cui la siciliana racconta il rock e i suoi dintorni, tratteggiando pensieri e percorrendo strade, ora a ritroso nei ricordi, ora verso nuove e sorprendenti prospettive. Il suono che si respira è quello di un rock d’autore, dove la parte lirica diventa il punto di riferimento per un processo di scrittura creativo ma soprattutto personale, spesso intrapreso in chiave intima. Ma la vera chiave di tutto sono le incursioni elettroniche, con netti richiami verso il -rock internazionale, senza nulla togliere all’essenzialità che emerge tra le tracce del disco, dando prova di una versatilità musicale che sa rapportarsi con le tematiche e con l’attualità discografica.

Nel brano di apertura “After you” si introduce l’ascoltatore verso quelli Atomi che incastrandosi tra loro, compongono l’universo musicale dei Marte che in questo progetto hanno ben saputo calibrare e uso degli archi come dimostra questa traccia.

Per la seconda, “I’m Ready”, l’atmosfera è più vintage e l’aria più rarefatta, con lievi andature brit pop la cui andatura apparentemente leggera non deve trarci in inganno: tema del brano è infatti il problema dell’inquinamento e del cambiamento climatico che interessa ognuno di noi, nessuno escluso. E si arriva poi alle “Vertigini”, il singolo apripista dell’album, uscito in tutte le radio a giugno dello scorso anno e accompagnato da un video dov’è protagonista la celebre Clizia Incorvaia. Non a caso il videoclip pubblicato su You tube ha ottenuto risultati strepitosi in termini di visualizzazioni, facendo moltiplicare anche gli ascolti su Spotify e la scalata delle classifiche radio. La quarta traccia è “Il fiume dei pensieri” un brano dal testo di elevata raffinatezza poetica, che si presenta con parti finemente acustiche, alternate da parti rock e immancabili spunti di elettronica, il brano giusto per introdurre il singolo estratto “Soltanto ”, uscito a novembre del 2020, anche qui, come in  “I’m Ready”, non dobbiamo fermarci alla radiofonicità del brano, che ha dietro una tematica molto delicata e purtroppo molto attuale, ovvero la discriminazione razziale che i Marte affrontano con grande impegno e dedizione. Con Bad Girl siamo alla  traccia di Atomi e si presenta e troviamo un  con abbondante uso dell’ elettronica e un basso continuo, un andamento quasi  sornione e molto seducente che poi sfocia nel gran finale, decisamente aperto e imponente.

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“So” è quello che invece si può definire un brano acustico, un  ripiego dall’elettronica e dagli artifici più arditi per inoltrarsi nell’essenza musicale e sugli  arpeggi di chitarre che si intrecciano, coadiuvate poi da percussioni semplici, archi e contrabbasso. Melodie dolcissime accompagnano l’ascoltatore lungo tutto il brano coinvolgendolo in un abbraccio sonoro che amplifica l’anima.

Per dirigerci poi verso Itaca, unita alla traccia precedente dal suono delle onde del mare.. avvolgenti richiama sonori mitologici a raccontare di Ulisse e di Penelope, e  dei ostacoli che devono fronteggiare per ritrovarsi. Il brano ha uno stile molto particolare, sia nella struttura che nel l’arrangiamento, e non presenta un vero ritornello, costituito da uno squarcio strumentale di theremin.

Il cammino prosegue poi per le “Strade di campagna”, è il classico momento di tregua e di stasi dopo una corsa a perdifiato. Si tratta di  un brano lento e dolce, molto melodico, introdotto da un sorprendente vocoder nella prima strofa.

E per il finale, la parola passa a “The Infinite”, da molti fan definita come la più e significativa canzone dell’album;  un continuo sorprendente alternarsi di acustica ed elettronica, mentre la melodia si distende, soffusa e libera. La struttura è costituita da un crescendo senza avere un vero ritornello, ma conclude in un gran finale positivo, dove si apre un squarcio di luce dopo un inizio cupo e introspettivo.

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Sonia Bellin