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Dabièl in radio con Giò e noi lo abbiamo intervistato

Disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali “Giò”, il nuovo singolo di Dabièl.

Il brano è una sorta di richiesta d’aiuto nei confronti di Giò, un alter-ego che abita nell’artista ed è fonte d’ispirazione per fare musica. 

Dabièl GiòDabièl insegue questa figura perché sa che in esso ci sono tante risposte e soluzioni: un viaggio nel proprio Io e nella propria coscienza. Bisogna immaginare due figure, una nera ed una bianca che tentano di dialogare tra loro: quella nera, più cupa, realista, con la malinconia e la paura di rimanere solo che lo affligge, che parla ad una figura bianca (Giò), sfuggente, ironica e capace di sorprendere in qualsiasi modo o momento, ma che alla fine sarà in grado di svelare il giusto percorso da intraprendere.

 

Prima domanda per rompere il ghiaccio: chi è Dabièl?

Dabièl è un ragazzo che ha tanta voglia di farsi conoscere grazie alla sua musica, ma soprattutto ha una grande necessità di raccontare se stesso attraverso i suoi brani e i suoi punti di vista sulla realtà che lo circonda. Insomma, un artista che vuole crescere, sempre di più e che non si accontenta facilmente.

Parlaci un po’ del tuo background musicale: qual è stata la tua formazione e quali sono gli artisti che ti hanno ispirato?
Ho molti artisti da cui traggo ispirazione ma se dovessi elencarne qualcuno penso a Caparezza, Fibra, Salmo ma sono un grande amante del rock e del pop internazionale. Ho cominciato con la musica a 16 anni come batterista, poi ho lasciato spazio ai testi e alla voce, a me più consoni.

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere con “Giò”?
Il messaggio che voglio trasmettere con questo brano è sicuramente la capacità di saper riconoscere la parte migliore di sé stessi, lavorando molto sul proprio Io. Tante volte ci ritroviamo soli ad affrontare alcune situazioni ed è proprio in momenti come quelli che dobbiamo trovare noi stessi e la forza giusta per ricominciare. Giò è il mio alter ego ed è la parte di me più bella e più intraprendente.

Cosa puoi raccontarci sulla scena musicale della tua città e come ti inserisci all’interno di essa?
La scena musicale pugliese è molto ricca; la mia città, Bitonto, è ricca di tradizione e cultura. Sono una persona che ama il confronto, perché curiosa di apprendere sempre più quelle che sono le nozioni fondamentali per essere una persona e un artista migliore.

Qual è l’elemento che non dovrebbe mai mancare in un pezzo firmato da te?
Nei miei brani cerco sempre di raccontare me stesso, attraverso le mie idee e i miei punti di vista sul mondo: penso sia abbastanza originale e personale come approccio! Amo molto le rime complicate ma che hanno una grande musicalità che si contraddistingue.

Quali saranno i prossimi step del tuo progetto?
Ho davvero tanti testi nel cassetto e non vedo l’ora di farveli ascoltare. Ne ho per tutti: testi provocanti, profondi, dissacranti ma anche molto allegri. Il tempo darà tutte le risposte che vi occorrono per capire qual è la mia personalità e il mio modo d’essere.

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