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“Bloody Mary” dei Love Ghost è una canzone contagiosa

Il quintetto di Los Angeles – Finnegan Bell [voce solista, chitarra], Ryan Stevens [basso, cori], Daniel Alcala [chitarra, ingegnere, cori], Samson Young [batteria, cori] e Cory Batchler [tasti, cori voce] – si muove in uno spazio tra il grunge etereo e l’hip-hop lo-fi.

Sono stati presenti nelle playlist ufficiali di Spotify (New Noise tre volte conl’ultimo singolo “Shine like gold” e Alternative Beats), Apple Music (Breaking Hard Rock 3 volte, Fresh Blood e Rise and Grind), SoundCloud (Fresh Pressed, Amped Rock and Rock for Running: Sprint) e Pandora (New Punk Now due volte). Sono stati presenti nelle classifiche radiofoniche alternative per 2 mesi nel 2020. Sono stati in tour in Irlanda, Giappone e hanno suonato sul palco principale del festivalfff in Ecuador. Le loro canzoni hanno generato milioni di stream e visualizzazioni su tutte le piattaforme.

Alcune parole su “Bloody Mary”:

“Bloody Mary” parla del desiderio di aiutare qualcuno, ma sapendo che se lo fai entrerai come in un tunnel senza uscita. Riguarda il fatto che la tua empatia può diventare la tua morte.

“Bloody Mary” è una ballata emo-rock e ospita il feauturing di PRINCESSBRI, artista underground con sede a Ottawa, in Canada.

Video link: https://www.youtube.com/watch?v=6sRmUc8uSVw

“Bloody Mary” è una canzone contagiosa. Tutto in questo pezzo è stato concepito per ammaliare l’ascoltatore. Il cantato di Finnegan Bell e di Princessbri, le sonorità che sono come fiore di loto, sonorità che ci accarezzano, ci coccolano. Bloody Mary è una canzone dal chorus memorabile. Una canzone da ascoltare mille e più volte. “Bloody Mary”, “Shine like gold” e Pink car segnano la svolta melodica della band.

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Arturo Del Gaudio

Appassionato di Musica

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